Appunti di Viaggio Brasile

Alberi, caipirinha e il Fiume di Gennaio
 
 
 
La Paz, 5/09/04
2 Novembre 2005: finalmente è arrivato il giorno della partenza per questo viaggio, a lungo desiderato, sognato e organizzato.
Non tanto (e non solo) per la meta in sé, quanto per il viaggio stesso, poiché ormai da alcuni anni non facevo un viaggio di due settimane e più.
Questa volta abbiamo scelto il Brasile, e fin dall’inizio dell’estate ho cominciato a prendere informazioni su internet per scegliere un possibile itinerario.
Dopo mesi di cambiamenti, ripensamenti e indecisioni, alla fine abbiamo scelto di fare 5 tappe, un solo volo interno e il resto in pullman.
Siamo, dicevo, al 2 novembre, in realtà ultimo giorno di lavoro, poiché il nostro volo parte da Fiumicino alle 19.30.
Voliamo con Air France, via Parigi, e dopo un viaggio tranquillo ma stancante arriviamo a Rio de Janeiro più o meno puntuali verso le 8 del mattino.

3 novembre

All’arrivo, su Rio incombe una brutta perturbazione, ma noi andremo prima a Salvador de Bahia quindi siamo speranzosi per il clima.
Al controllo passaporti c’è una fila pazzesca, e il nostro volo per Salvador è dopo solo un’ora. Per fortuna un’impiegata gentile ci fa scavalcare la fila, ma ne troviamo un’altra al passaggio doganale, dobbiamo poi scapicollarci tra un terminal e l’altro dell’aeroporto. Trafelati facciamo il check-in pensando di essere gli ultimi, invece imbarcano comodamente dopo 40 minuti…alla fine, dopo altre 2 ore di volo, arriveremo a Salvador (che d’ora in poi chiamerò semplicemente Bahia) alle 11, con mezz’ora di ritardo, tutto sommato bene.
Cambiamo un po’ di contanti all’aeroporto e poi via con un taxi verso la pousada che avevamo già contattato via internet, come le altre dove alloggeremo successivamente (le pousade sono la forma più comoda di ospitalità in Brasile, una sorta di pensioni, poche stanze e gestione familiare in genere).
Abbiamo scelto di soggiornare a Barra, un quartiere sul mare, distante dal centro, e si rivelerà una scelta ottima. La Pousada Azul è semplice e carina e le ragazze della reception sono molto gentili.
Lasciamo i bagagli, ci rinfreschiamo velocemente e ci avviamo verso la spiaggia (distante circa 100mt). Come prima cosa Marco acquista un paio di Havaianas, le infradito di plastica che qui usano tutti, poi scendiamo in spiaggia, praia di Porto da Barra, piuttosto affollata, soprattutto di gente del posto. L’acqua è pulitissima, sorprendente pensando che è una spiaggia di città.
E’ una giornata splendida, ci sono circa 28/30 gradi e l’aria è limpida e asciutta, mi sarei aspettata il tipico caldo umidissimo dei tropici, quindi ulteriore piacevole sorpresa (anche se amo pure il caldo umido!!).
In spiaggia ci sono venditori di qualsiasi cosa, da bibite più o meno alcoliche di tutti i tipi, a occhiali, porzioni di creme solari, spiedini di gamberi formaggio alla brace collanine parei e via dicendo (tra l’altro, qui non è come in Oriente, se vuoi qualcosa li devi chiamare altrimenti passano dritti).
La gente sembra particolarmente vivace, se non praticano qualche sport stanno comunque in piedi a chiacchierare. Dopo un paio d’ore in spiaggia andiamo a fare una passeggiata per il lungomare. C’è un bel panorama qui, siamo all’interno della Bahia de Todos os Santos, e a poche centinaia di metri il Farol da Barra segna il punto in cui finisce la baia e comincia la parte rivolta sull’oceano. Subito il mare diventa più mosso e soffia un vento discreto, a primo impatto sembra proprio un bel posto questa Bahia!Cominciamo a sentire la stanchezza, tra una cosa e l’altra si sono fatte le cinque, ci fermiamo per un panino e un succo di frutta (il primo di una lunghissima serie, qui in Brasile i “sucos” sono veramente squisiti) e torniamo in albergo per un riposino. Usciremo di nuovo solo per la cena, e poi a dormire prestissimo, siamo distrutti!.

4 Novembre

Dopo un bel sonno ed un’abbondante colazione siamo pronti per andare a visitare il Pelourinho, il centro storico di Bahia, patrimonio dell’UNESCO...(continua)

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Racconto di marinaio964

 
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