Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile. E lo fa senza mezzi termini.
Perchè ciò che vedi te lo impone.
Emozioni di stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili di Rio dai suoi punti panoramici; paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale (i morros) che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta, da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Oppure per le sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale.
E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario.
I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare ritmo, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Per finire con emozioni di tristezza per la realtà delle favelas, baracche che spesso iniziano proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di comodità e infrastrutture, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza...(continua)
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