Appunti di Viaggio Brasile
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Impressioni su Fortaleza |
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| E’ la prima volta che mi capita di scrivere qualcosa su un viaggio. Ho pensato a lungo se farlo perché so che potrei deludere molti.
Non ho uno stile da scrittore e penso si capirà subito e di ciò mi scuso a priori.
Solo le insistenze di una amica internauta (Alessia – anche lei viaggiatrice-) mi hanno convinto a farlo. Mi piace viaggiare e soprattutto scoprire che c’è tanta gente come me a cui piace farlo. Quanto segue è solo frutto di impressioni del tutto soggettive:
Dopo giorni di frenetici preparativi mi ritrovo, il 25 gennaio 2006, pronto ad imbarcarmi con due amici verso Lisbona prima e Fortaleza dopo (volo Tap Portugal).
L’impatto all’arrivo è un misto di sensazioni: piacevoli per i sorrisi sempre pronti di tutti coloro che incontro quasi a stemperare le incomprensioni e le difficoltà di linguaggio e meno piacevoli quando intuisco che la città è come tante e quando vedo sfilare dai finestrini palazzoni, supermercati, macchine luccicanti, alberghi e ristoranti così come baraccopoli, sporcizia, strada dissestate e quartieri degradati.
Tipica ostentazione di ricchezza e povertà delle grandi città .
Ma sono pieno di entusiasmo e una salutare doccia ed un sonno ristoratore mi fanno vedere il nuovo giorno con occhi diversi. L’albergo è prevalentemente occupato da brasiliani in vacanza; molti di loro sono disponibili al colloquio ( a gesti ci si dice tutto) e con una cortesia che ti allieta l’animo di buon mattino già reso interessante da una colazione tutta a base di frutta esotica ma anche di assaggi di banana fritta, e salsiccia “calabreza”. |
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Forti delle solite dritte di alcuni amici italiani (preferibile il far da sé), decidiamo di andare a Praia do Futuro spiaggia più pulita (così ci dicono) e balneabile rispetto alla Praia de Iracema dove alloggiamo. Temperatura sui 30 gradi resa più gradevole da un vento costante e piacevole . Il tassista ( Rosario) come tutta la categoria, è prodigo di consigli di tutti i tipi….. e si offre di accompagnarci sempre e dovunque.
La spiaggia è tipicamente brasiliana e mi risveglia sensazioni adolescenziali forse anche stimolate dalla affabilità e dall’entusiasmo di chi mi circonda. Si sentono le voci di italiani, ed europei in genere. Appena arrivati ho una sensazione strana…tanti occhi addosso!! Tante donne , belle brutte, grandi o giovani , più o meno avvenenti, tutte rigorosamente con costumi appena accennati, ti lanciano occhiate e sguardi allusivi aspettando un tuo cenno o un invito. Siamo prede appetibili.
Le “ciche” mi fanno capire dove siamo e disilludere dalla possibilità di un divertimento sano e normale forse perché io sono ancora (nonostante l’età ) ingenuo e romantico e la cosa si acuisce ancor di più allorquando i miei compagni dopo appena dieci minuti si lanciano alle conquiste.
Ma al posto suggestivo, caldo, piacevole si contrappone la continua, pressante e a volte petulante richiesta dei venditori di tutte le specie commerciali ( non esagero ne avrò contate un centinaio – dalle bamboline alle vendite ed affitti di case e terreni!-) oltre che la presenza spesso di piccoli o grandi ladruncoli che approfittano di ogni piccola assenza o distrazione per rubarti il possibile nonostante una vigilanza adeguata.I giorni seguenti scegliamo di cambiare lido (“barracas”) optando alternativamente per due dove all’ingresso campeggiava la scritta “no turismo sexuale” ( Atlantide e meglio ancora Crocobeach) frequentati da normali famiglie brasiliane e dove , magari la conquista è più difficile ma più vera.
Sempre però gustando caipirinha, acqua di cocco, formaggio brasado , granchio o gamberoni o tapioca o frutta freschissima presentata in modo da far risaltare i colori e pregustarne i sapori.Le serate trascorse in “churrascheria” o al mercato del pesce mangiando aragoste freschissime cucinate sul molo da cucinieri organizzati al suono di musicanti improvvisati solo per turisti, mi fanno realizzare come i brasiliani sanno sfruttare le realtà locali...(continua) |
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Racconto di fferrara
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