discese su scivoli di legno, si arriva ad un lago salato sotterraneo che si attraversa a bordo di una grossa zattera. Al termine del percorso (1 h circa) si viene omaggiati di un piccolo barattolino di sale iodato (se si dà una piccola mancetta è meglio… 1 euro è più che sufficiente…). Per pranzo ci siamo spostati a Prien, sul lago Chiemsee, raggiungibile anche con un simpatico trenino a carbone! Da lì si può prendere un battello e raggiungere l'isola in mezzo al lago, dove si trova lo Schloss Herrenchiemsee, detto anche “la piccola Versailles”. Poi nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Pitzling, vicino a Landsberg am Lech. Abbiamo pernottato in un bell'albergo in posizione tranquilla e circondato dal verde (doppia 55 €, singola 40 €).
2° giorno
Per colazione non aspettatevi cornetti alla crema e cappuccino con panna, ma caffè annacquato, uova sode, wurstel e affettati di ogni genere! Noi ce la siamo cavata con pane, marmellata e tè alla frutta. Siamo quindi partiti alla volta di Fussen ( 70 km circa), dove abbiamo visitato i meravigliosi castelli Neuschwanstein e Hohenschwangau. Il parcheggio per tutta la giornata costa 4 €, il biglietto cumulativo 17 €. Il primo castello si può raggiungere in tre modi: a piedi (circa 40 min.), in carrozza (andata 5 €, ritorno 2,50 €) o in pullman (andata 1,80 €, ritorno 1 €). Il secondo invece solo a piedi (circa 20 min.) o in carrozza (andata 3,50 €, ritorno 1,50 €). Il castello Neuschwanstein, detto anche “castello delle favole”, è stato preso come modello da Walt Disney per i suoi più celebri film d'animazione. Molto interessanti i suoi interni, dalla sala da pranzo alla camera da letto, dalla grotta di stalattiti al soggiorno reale. Consigliamo una passeggiata fino al Marien Brucke (raggiungibile anche in pullman), un ponte che attraversa un dirupo e dal quale si può ammirare il castello in tutto il suo splendore. Il castello Hohenschwangau è meno famoso, ma secondo noi vale comunque la pena di essere visitato. Una veloce visita a Fussen, cittadina affacciata sul fiume Lech e con il centro medievale dai caratteristici tetti spioventi, e poi abbiamo imboccato la Romantische Strasse. Da non perdere la Wieskirche , un importante santuario dichiarato dall'Unesco bene culturale di interesse mondiale, al cui interno si può ammirare una bellissima statua in legno raffigurante Cristo flagellato. Poi tappa a Schongau, la cui piazza principale (Marienplatz) era occupata dalla festa in costume “I veneziani”, che si svolge ogni anno in agosto e rammenta il grande passato di commerci della città con l'Italia. Oltre ai soliti wurstel, abbiamo potuto gustare la pasta con crauti e pancetta. Sarà perché eravamo affamatissimi, ma ci è sembrata molto buona! Un'avvertenza: quando si ordina da mangiare ad uno stand, si paga anche una cauzione per i piatti e i bicchieri, che viene restituita quando vengono riportati indietro. Hanno chiuso la serata delle buonissime crepes alla nutella e alla banana!
3° giorno
Di buon mattino ci siamo diretti verso Monaco, destinazione Olympiapark. Non ci sono problemi per l'auto, c'è un parcheggio immenso. Dapprima abbiamo visitato il museo della BMW (entrata 2 €), che ospita macchine e moto d'epoca, auto sportive, bolidi di formula uno e prototipi. Una visita guidata (5 €) ci ha poi consentito di ammirare l'Olympiastadion (77.000 spettatori) sia dentro che fuori. Abbiamo potuto passeggiare sulle gradinate, vedere gli spogliatoi e anche calpestare il terreno di gioco! Per noi, che siamo appassionati di calcio, è stata una grande emozione! Nell'Olympiapark c'era un luna park e vari stand gastronomici, dove ci siamo rifocillati con wurstel e birra da litro! In dieci minuti abbiamo raggiunto la stazione della metropolitana U3, con la quale ci siamo diretti in centro (corsa singola 1,10 €). Una bella passeggiata per le numerose vie pedonali (quante gente!) e poi tutti in Marienplatz con il naso all'insù verso il Neues Rathaus. La sua torre ospita un carillon con 43 campane, che ogni giorno alle 11, 12 e d'estate anche alle 17, si anima con i movimenti di 32 figure in rame a grandezza naturale (niente di particolarmente eclatante, ma visto che ci siete…). Poi ci siamo diretti verso Orlando Strasse, dove abbiamo fatto un po' di shopping nei negozi ufficiali del Bayern Monaco e del Monaco 1860. Sulla stessa via è d'obbligo una tappa all'Hard Rock Café, ma soprattutto all'Hofbrauhaus, la più grande e antica birreria di Monaco! Durante tutta la giornata si può degustare ogni tipo di birra, magari accompagnata dal brezel, del buonissimo pane a forma di salatino gigante! Il tutto con il sottofondo di musica tirolese suonata da una folkloristica orchestrina! Infine ritorno all'Olympiapark, dove abbiamo cenato con wurstel, crauti e patatine fritte! ...(continua)