Sull’aereo compriamo i biglietti del treno Stansted-Express per Londra, ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello pieno che si paga direttamente alla stazione.
Il volo è puntualissimo e a Stansted troviamo subito il treno,
che passa frequentemente e in circa 45 minuti arriva a Liverpool Street.
E’ gia buio e l’impatto è emozionante: la stazione
è una meraviglia e sembra di essere nel film di Harry
Potter!
Pensiamo bene di fare subito la travelcard settimanale (abbiamo addirittura
portato la foto tessera da casa apposta per questo!), che permette di
risparmiare notevolmente sui trasporti: la si può fare per le
diverse zone di Londra e vale sia per il metro che per il bus.
Sono le 22:00 circa, incontriamo Silvia e andiamo alla ricerca dell’ostello
(l’Hyde Park Hostel, prenotato anch’esso da Internet). Ci
avviamo carichi di bagagli per prendere il metro per Hyde Park, e dopo
una breve passeggiata a piedi troviamo finalmente l’ostello. E’
in una posizione ottima, a due passi dal metro e dal centro città,
di fronte proprio al famoso parco “Hyde Park” da cui prende
il nome, e anche da fuori sembra carino, con la classica facciata bianca
marmorea e le colonne tipiche delle costruzioni di Londra. Ma all’interno
è una delusione totale! Mal organizzato, sporco e decadente sono
le prime parole che mi vengono in mente, meglio lasciare le successive…
Da internet appariva decisamente più bellino, forse mi sono ingenuamente
abituato agli ostelli irlandesi, tutta un'altra cosa… Questo si
rivelerà l’unico grosso enorme neo di questo viaggio, anche
se per fortuna lo squallore dell’ostello ci invoglierà
ancora di più a tornarci il meno possibile, ovvero solo ed esclusivamente
per dormire la notte, mentre tutto il giorno tutti i giorni gireremo
per Londra (a Praga invece era così bello tornare in quel gioiellino
di albergo dell’Ariston!).
Tralasciato il “particolare” dell’ostello, dove siamo
rimasti solo esclusivamente perché paghiamo prima di vedere la
stanza ingannati dall’aspetto esterno, ad una tariffa per essere
a Londra nientemeno che speciale, proprio perché prenotata da
Internet (figuriamoci quanto deve essere quella piena visto che per
noi è già cara quella), sistemiamo la roba e prendiamo
sonno sconsolati stanchi da un intero giorno di viaggio. 25/1 -
Hyde Park; Kensighton Garden; Natural History; Victoria Albert; Big
Ben
La prima mattina a Londra non tarda a farci capire che il clima non
sarà molto clemente: è tutto nuvoloso, piove e c’è
un discreto freddo (del resto, siamo a gennaio!). Entriamo nel punto
più vicino di accesso al Kensinghton Garden, arrivando tra divertenti
giochi di fontane fino al Kensinghton Palace, dove enormi papere che
sembrano struzzi passeggiano tranquillamente e nuotano nel laghetto,
per poi proseguire in Hyde Park, osservando che, come risaputo, di certo
i prati verdi agli inglesi non mancano…
Subito dopo scendiamo più a Sud per visitare il Natural
History Museum, uno dei più grandi e famosi tra i tantissimi
musei a Londra.
(continua)