Invitati da due amiche italiane che vivono a Londra,
io e l’ex collega GP ci ritroviamo con una prenotazione
Ryanair per Londra in mano.Motivazione, due amiche si lamentano
dicendo che a Londra mancano alcune cose tipo il perborato, l'acqua
ossigenata, il salame ed altre cosette quindi ci hanno prenotato questo
viaggio affinché potessimo trascorrere qualche giorno in loro
compagnia. Già conoscevo Londra, e devo ammettere di essere tornato
con grande piacere.
Partenza prevista dall'Aeroporto D'Annunzio bagaglio a mano con il minimo
indispensabile per il week-end.
Subito dopo il check-in la classica voce all'altoparlante dice che l'aereo
ritarderà di mezz'ora. Fumare non si può quindi birra,
ma si, tanto andiamo in Inghilterra, bevono tutti, peccato che il prezzo
sia già allineato allo standard inglese!
La solita voce dice che causa la forte nebbia il volo è atterrato
a Bergamo e che quindi saremo tutti trasferiti all'aeroporto di Orio
al Serio a mezzo bus.
All’aeroporto di Orio rifacciamo il check-in e
ammiriamo un lucidissimo Boeing 737 Ryanair pronto
sulla pista. Un pulman ci porta invece in fondo all’aeroporto
dove è già acceso un altro 737 un po’ meno lucido,
ma sì che importa l’importante è partire!!!!
L’atterraggio è da simulatore di volo, ossia una ruota
posteriore, poi l’altra ed infine il carrello anteriore.
Usciamo e prenotiamo un taxi che alla velocità media di 110 mph
(alla faccia dei limiti!) ci porta dall’aeroporto di Stansted
a Clapham Junction per la modica somma di 86 pound.
Saluti, baci, abbracci e dopo poco tempo il tavolo si riempie di lattine
vuote di Guinness e Tennents. Quanto successo fino al mattino successivo
non mi sembra il caso di raccontarlo, ringrazio semplicemente il cielo
di aver potuto conoscere una persona davvero unica, con la quale adoro
tuttora passare il poco tempo che ci è concesso di trascorrere
insieme.
Il mattino successivo ci alziamo con calma e ci concediamo una colazione
a base di tost e formaggio.
Il pomeriggio prendiamo il treno e ci dirigiamo verso Wimbledon,
pranzo da Nando’s e tappe in vari Pub, uno più bello dell’altro.
Girovaghiamo ancora a lungo e mangiamo qualcosa in un ristorante italiano,
dove lavorano alcuni amici.
La serata la passiamo con i colleghi delle ragazze a Pitcher and Piano
in zona Battersea. Se amate la birra ed i locali moderni e frequentati
da giovani, è il posto che fa per voi.
Cacciati insieme a tutti gli altri clienti entro le ore 23.00, ci spostiamo
di poco in un locale dove restiamo a parlare e a bere come allegramente
fino alle 03.00.
Rientriamo a piedi godendoci una passeggiata di circa un kilometro nel
freddo della notte invernale londinese, un’emozione unica, auguro
a tutti di poterla provare.
La domenica la sveglia e la colazione sono seguite da un po’ di
chill-out sul divano, il pomeriggio andiamo in centro in autobus, vediamo
Westminster, Whitehall, Trafalgar Square e poi ci dirigiamo
a Camden Town.
Purtroppo la domenica non servono il thè con i funghetti, quindi
ripieghiamo in una copiosa scorta di Popper (è legale!) che in
parte porteremo a casa come souvenir a parenti amici e colleghi.
Visita guidata in alcun Pub della zona e cena in un ristorante Giapponese
vicino a Clapham Junction... (continua)