Ho sempre sognato di vedere Londra e finalmente io
e Marzia iniziamo a progettare il nostro viaggio.
Il tutto ha inizio 6 mesi prima della data prescelta per partire, iniziando
a mettere giù un diario di viaggio con tutti i luoghi da visitare
diviso zona per zona, tutto grazie alle valanghe di libri letti su Londra
(ormai conoscevo la città quasi a memoria).
Abbiamo prenotato tramite agenzia il volo d’andata e di ritorno
e ci siamo fatti consigliare dalla ragazza dell’agenzia (molto
gentile) sull’albergo dove pernottare.
A questo punto tutto è chiaro, partiremo da Milano Malpensa alle
7.30 del 27 ottobre direzione Londra, pernotteremo al Royal
National Hotel per poi ripartire sei giorni più tardi
da Londra Heatrow alle 17.00 destinazione casa.
Finalmente è il giorno della partenza, io sono un po’ nervoso
avendo paura di volare ( o come dico io di cadere), la mia ragazza è
tranquilla e cerca di tranquillizzare anche me, invano.
Arriviamo a malpensa alle 5.10 per il check-in, siamo tra i primi, dopodichè
andiamo al bar a prendere qualcosa aspettando la chiamata per l’imbarco.arrivata
la chiamata saliamo a bordo dell’aereo della british middland
e già si respira un po’ d’inghilterra dato che tutti
a bordo parlano esclusivamente inglese.
Partiamo con mezz’ora di ritardo per via di uno sciopero dei controllori,
ma va bene lo stesso.
Atteriamo a Londra alle 10.10 circa sotto un cielo nuvoloso, il tempo
di scendere dall’aereo e orientarci verso la zona bagagli che
sono giò sul nastro trasportatore che girano.
A quel punto telefonata di rito ai genitori per tranquillizzarli e poi
via diretti all’underground (tube) direzione russel square sulla
linea piccadilly.
Dopo 40 circa di viaggio arriviamo a destinazione, siamo sorpresi dall’organizzazione
che hano sulla metro, ad ogni fermata c’è una voce che
dice a che fermata siamo, quale sarà la prossima, qual è
il capolinea e prima di ripartire una frase che è diventato il
mio tormentone: “stand clear the doors please, mind the
gap”.
Scesi alla fermata di russel square prendiamo l’ascensore che
ci porta in superficie, e dopo aver fatto passare la nostra travel card
(molto utile per usare i mezzi) usciamo all’aria aperta dove ci
attendeva una lieve pioggerellina che non dava molto fastidio.
Arriviamo all’hotel verso le 11.30 e mi dirigo a fare il check-in,
ma con mia sorpresa mi sento dire che la nostra camera sarà libera
a partire dalle ore 14.00.
A quel punto mancando ancora oltre due ore lasciamo i bagagli in custodia
al nostro hotel (1.50 pounds a persona) e ci dirigiamo al pub accanto
all’hotel.
Entrando notiamo una certa calma, la mia ragazza si va a sedere ad un
tavolo mentre io mi dirigo al bancone per ordinare due hamburger e due
birre.
Dopo aver mangiato e bevuto tiriamo ancora qualche minuto per arrivare
alle fatidiche 14.00, e allo scoccare dell’orario ci dirigiamo
come fulmini al bancone per poter fare finalmente il nostro check-in.
Dopo aver ritirato le chiavi entriamo in camera, non è molto
grande ma è confortevole, c’è anche la tv e la radio.
Giusto il tempo di una doccia veloce e qualche minuto di rilassamento
che usciamo direzione metrò per arrivare a piccadilly circus
la nostra prima meta.
In metropolitana è impossibile perdersi per via dei tanti cartelli
che ti indicano la strada giusta. (continua)