20/4 – Volo Alghero - Londra
Stansted; Canterbury
Parto da Cagliari prendendo la corriera per Alghero che arriva in coincidenza
del volo Ryanair per London-Stanted. La tariffa di
questa compagnia aerea è imbattibile in qualunque situazione,
anche senza particolari offerte. Il volo è puntuale, anzi arriva
addirittura con dieci minuti in anticipo, e in aeroporto mi fermo ad
aspettare l’arrivo del mio grandissimo amico Carlo (con cui sono
già stato in Irlanda), che è giunge da Dublino verso le
18:00.
Abbiamo pianificato questo viaggio velocemente nel giro di due settimane,
spulciando tutto quello che si poteva trovare in Internet sull’Inghilterra,
stampando cartine, esperienze di altre persone, elenco ed indirizzi
di alloggi. La prima cosa che facciamo è quella di sedere al
bar dell’aeroporto e rilassarci un attimo per festeggiare nuovamente
il nostro incontro, poi andiamo al banco della Hertz e per ritirare
la macchina che abbiamo prenotato in anticipo per una settimana.
Una Fiat Punto blu nuova fiammante e lucidissima ci attende, ovviamente
con tipica guida a sinistra inglese (certo se penso alle condizioni
in cui la riporteremo, non sarà certamente più né
fiammante né lucida…). Armati di cartine stradali di ogni
genere, prendiamo l’autostrada che scende per la circonvallazione
di Londra, notando, esattamente al contrario di come avremmo immaginato,
che il traffico è ordinato e scorrevolissimo persino nei pressi
della metropoli.
Dalla circonvallazione, proseguendo in senso orario, si oltrepassa un
enorme e modernissimo ponte sospeso ad arco, che attraversa il
Tamigi in un punto dove il fiume è piuttosto largo,
e finisce al casello dove si paga un pedaggio (le autostrade infatti
in Inghilterra sono tutte gratuite ma si pagano pedaggi per i ponti).
Svoltiamo successivamente in una deviazione per il Sud-Est, verso la
nostra prima meta che era Canterbury.
Le autostrade sono ben segnalate, ma bisogna capirne i meccanismi, perché
a volte i cartelli sono talmente tanti che confondono, e spariscono
nei momenti cruciali… Un altro particolare che non tardiamo a
notare è quello dei lavori in corso: soltanto la pignoleria e
precisione degli inglesi può portare ad un simile spettacolo:
migliaia di segnalazioni apposte sul manto stradale in maniera incredibilmente
simmetrica, esattamente equidistanti una dall’altra e per una
lunghezza a volte di km! (anzi di miglia). E la vera chicca è
che, nonostante le accuratissime segnalazioni dei lavori in corso, non
si vede nessuno che lavora e non appare il minimo cenno di lavori, magari
una ruspa, un camion, niente! Certo può capitare una volta tutto
ciò, ma in una settimana avremo modo di appurare con enorme stupore
che tutto questo è assolutamente usuale: trovare le stesse restrizioni
dell’autostrada ad una corsia, che rallentano il traffico, e nessun
segno di lavori in corso! Senza considerare che ci sono gli autovelox
e le macchinette fotografiche nascoste nei piloni delle segnalazioni
per lavori, pronte a scattare se si supera il limite delle 30 miglia
orarie… ahhh gli inglesi!
Chiusa la parentesi delle autostrade, giungiamo dopo circa un’ora
e mezzo a Canterbury, una sorridente e splendida cittadina, dove troviamo
con poca fatica un hotel/BED & BREAKFAST a 3 stelle, l’Ersham
Lodge, distante appena dieci minuti a piedi dal centro. Il
prezzo di 25 pound a testa ci sembra accettabile, considerato che è
già buio e siamo stanchi, e l’interno e la stanza sono
davvero caratteristici e belli...(continua)