Appunti di Viaggio Polinesia

Il paradiso in terra
 
 
 
 

...il sole stava spuntando all'orizzonte quando dal finestrino mi apparve il picco di una montagna verdissima, poi un porto ed infine la pista di atterraggio parallela al mare...ero finalmente arrivato nell'isola di Tahiti, la mia prima "esperienza Tropicale" che aprirà le porte a tante altre.L'impatto sia per me che per la mia neo-moglie fu da mozzafiato, di quelli che annullano completamente la stanchezza. Tutto era come immaginato in tanti miei sogni da ragazzo ( ma più emozionante perchè vero ): la discesa dalla scaletta dell'aereo, il caldo che mi penetrava subito nelle

ossa, le belle Vahinè ( ragazze ) Tahitiane che ci accoglievano con i loro sorrisi solari, i costumi coloratissimi che ornavano i loro corpi sensuali che si contorcevano al ritmo delle soavi melodie rese ancor più piacevoli dalle loro voci musicali...

... la tipica accoglienza floreale Polinesiana con collane di ( fiori ) Tiarè ( una particolare gardenia che cresce solo su queste isole con la quale si producono olii profumati ! ), Ibiscus e Frangipane ( o Plumeria ) ...ed il profumo inebriante: un vero tuffo al cuore !

Soprattutto vorrei insistere sul profumo dei fiori che in Polinesia Francese è una costante dell'aria.
Chi è stato in Sardegna in nave via Olbia o Golfo degli Aranci avrà notato la  mattina presto, soprattutto quando c'è nebbia, il profumo intenso dei mirti e delle erbe aromatiche emanate dalla costa, una caratteristica unica di questi "tropici di casa nostra" Tahiti mi ha ricordato proprio questo fenomeno ( solo che il profumo è più dolce e più intenso perchè emanato dalle tante varietà di fiori ), che ho notato nelle numerose volte che sono sbarcato in questo aeroporto ! Penso che lo riconoscerei al primo colpo anche se fossi bendato !...ed è proprio questo profumo che respirato notte e giorno insieme con la musica crea quella miscela ammaliante che rapisce la mente...
Ripresi dallo shock, passammo la frontiera ( il doganiere scrutando i nostri passaporti disse ridacchiando: << Italiani ? Ahhh! Ferrari, Spaghetti...Mafia ! ), ritirammo i bagagli e con un carrello ci dirigemmo a piedi verso l'area dei voli interni che si trova non proprio vicinissimo ai voli internazionali. Qui ci aspettava un bielica Twin Otter   20 posti dell'Air Moorea pronto a salpare verso la prima nostra meta: l'isola di Moorea. MOOREA ( si pronuncia Moorea e non Murea ! )
Ovvero la "Lucertola gialla" ( il nome dei nobili che la dominarono ), è raggiungibile in dieci minuti di volo ( 16 km panoramici ! ) o una/due ore in battello ed è senz'altro una tra le isole più sceniche dopo Bora Bora. Spiagge bianchissime orlate da cocchi piegati, picchi montuosi ( come il Toheia di oltre 1200 metri ) ed una vegetazione lussureggiante.
Una volta atterrati ci dirigemmo verso il bancone della Tahiti Nui Travel, il tour operator locale, che ci diede i voucher necessari al nostro viaggio e ci invitò a salire su uno dei "truck", gli autobus pubblici coloratissimi di legno che fanno servizio nelle isole principali della Polinesia Francese...(continua)

 

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Racconto di Stefano Ruffini (www.tropilend.it)

 
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