India: mini guida per viaggiatori

Raffaella Milandri: capitolo ridotto e tratto dal libro “In India. Cronache per veri viaggiatori”

Sei un viaggiatore che, come me, intende il viaggio come esperienza di vita e full immersion in una cultura diversa dalla nostra, e che ha l’intenzione di vivere, comprendere e non solo visitare e guardare dal finestrino un Paese e un Popolo? Allora il tuo peregrinare è mosso dall’inesauribile desiderio di conoscere le genti e le culture più distanti geograficamente e culturalmente dall’Europa; dalla brama di cogliere gli straordinari contrasti tra l’avanzare del progresso e della tecnologia e lo stile di vita tradizionale e rurale in Paesi in via di sviluppo come l’India. (…)

Se una importantissima regola da mettere in pratica è il rispetto delle usanze, dei costumi, della religione, della dignità del Paese che si visita, è addirittura vitale prevenire i contrattempi. Occorre informarsi su clima, problemi sociali, cultura locale, percorribilità strade, visti, permessi. E poi, informarsi su se stessi, con un bel check up prima di partire – 47 gradi di temperatura, o 5000 metri di altitudine, possono creare seri problemi di salute – e prepararsi fisicamente, fare i vaccini consigliati. Buon senso, istinto sempre all’erta e sorriso pronto – anche da ebete, all’occorrenza – coronano le possibilità di una ottima riuscita del viaggio. (…)

Taj Mahal, Agra India

Taj Mahal, Agra India

DOVE ANDARE

In un Paese così grande c’è solo l’imbarazzo della scelta. L’importante è costruire un itinerario sulla base delle tue esigenze, dei tuoi ritmi, e dei tuoi interessi, studiando prima una buona guida come la Lonely Planet o la Routard. E ricorda: viaggiare con edizioni passate di una guida turistica è come venire in Italia e portarsi un vocabolario di latino per comunicare. È importante avere dati aggiornati, come i giorni e gli orari di apertura dei musei, dei parchi nazionali, e il calendario delle feste religiose: imperdibile partecipare almeno a una festa. Se è la tua prima volta in India, ti consiglio vivamente un giro che, partendo da Delhi, tocchi Agra e il Taj Mahal, e poi ti porti in Rajasthan, che non solo è più attrezzato per i visitatori, ma offre un’incredibile varietà di luoghi interessanti, tribù indigene, e cultura tradizionale. (…)

Prendi nota di visitare Old Delhi, Jaipur, la città fantasma di Fatehpur Sikri, Agra con lo stupendo Taj Mahal e il Baby Taj, il complesso monumentale di Gwalior. Poi puoi proseguire per Orchha: assolutamente deliziosa. Piccola e raccolta, da girare a piedi curiosando anche nei negozi di antiquariato. A Khajuraho troverai le famose sculture erotiche dei templi. (…)

Imperdibile la fiera dei cammelli a Pushkar, nel plenilunio di novembre, che è presa d’assalto da pellegrini, sadhu, cammellieri, mercanti di bestiame, nomadi del deserto, e turisti. (…)

Anche Varanasi è da non perdere, e da girare con calma. (…)

Varanasi

Varanasi

DOCUMENTI E VISTO

È necessario che ti procuri il visto prima della partenza, e con un buon anticipo; devi richiederlo presso gli uffici diplomatico/ consolari del Paese presenti in Italia. Il modulo di richiesta visto va compilato online sul sito www.indianvisaonline. gov.in/visa/ . Esistono diversi tipi di visto; per quelli ad uso turistico, è importante sapere che, in caso di un viaggio che comporti un doppio transito (…)

Occorre il multiple visa. Per non sbagliare, puoi richiedere il visto attraverso una agenzia di viaggi. (…)

Ritengo indispensabile prima di partire consultare il sito www.viaggiaresicuri.it a cura del Ministero degli Esteri, per tutte le informazioni aggiornate e avvisi particolari, oltre che per annotarti i recapiti della Ambasciata Italiana in India. Un consiglio: fotocopia tutti i tuoi documenti, dal passaporto ai biglietti aerei, ad eventuale tesserino delle vaccinazioni, e metti le copie separate dagli originali: nel malaugurato caso tu smarrisca i documenti o ti siano rubati. (…)

VACCINI, IGIENE E MEDICINE

Meglio essere previdenti in materia di salute, perciò ti consiglio vivamente la profilassi antimalarica – da comprare in Italia e iniziare a prendere il giorno prima della partenza, l’antitetanica, il vaccino per il tifo, e per l’epatite A e B. Troppe vaccinazioni? Dato che il nostro servizio sanitario, presso gli Uffici di Igiene e Profilassi, ce li offre a costi contenuti, perché rischiare? L’imprevisto può essere sempre in agguato. Per la farmacia da viaggio: un antibiotico, un antidiarroico, integratori minerali e vitaminici, pomata cortiso-nica, antipiretico, antizanzare, crema solare. Utilissime le salviettine disinfettanti, da usare sempre per detergersi le mani prima di mangiare. All’occorrenza, in alloggi spartani, meglio lavarsi i denti e sciacquare le lenti a contatto con acqua minerale, e magari se il letto non è lindo e pulito dormire in un sacco lenzuolo. (…)

È doveroso stipulare una assicurazione di viaggio che copra anche l’assistenza sanitaria. VOLO La tentazione di comprare il tuo volo online è forte, fai i conti e ti sembra di risparmiare un bel po’. In realtà, avere una agenzia di viaggi in Italia come referente può incidere pochissimo sul prezzo finale del volo ma darti tante garanzie e assistenza anche quando sei già partito. Agenzie come il CTS ad esempio, hanno prezzi solitamente vantaggiosi, possono seguire la pratica del visto, offrirti una buona assicurazione e, perché no, prenotarti il primo paio di notti in albergo. (…)

CLIMA

In generale, i monsoni durano da giugno a settembre su una ampia fascia centrale dell’India, e non è il miglior periodo per visitarla: le strade possono essere difficilmente percorribili, e alcune zone allagate. (…)

Informati bene prima di scegliere il periodo del viaggio e la zona da visitare. Aprile e maggio, nella fascia centrale – Delhi, deserto del Thar, Benares, Calcutta – hanno temperature molto alte, e si va da un caldo molto asciutto a un caldo molto umido, valuta bene la tua salute se parti in questi mesi. (…)

Ottimo invece il periodo da ottobre a marzo, salvo che per il nord, dove può essere freddo in particolare tra dicembre e inizio febbraio. E in molti alberghi non c’è il riscaldamento. (…)

COME SPOSTARSI

L’ideale è sicuramente noleggiare una vettura con autista, che ha un costo accessibile – se diviso in tre o quattro persone – e permette di avere molta libertà, soprattutto per chi ha solo un paio di settimane a disposizione. Neanche da pensare a guidare da soli: il traffico è frenetico e caotico, nonché sregolato e disordinato. (…)

Per studiare il percorso calcola una velocità media, ottimistica, di 70 chilometri orari. In alternativa c’è una marea di treni, autobus e voli interni.

DOVE DORMIRE

Qui tutto dipende dal budget e dalla tua adattabilità. Si possono trovare un po’ ovunque alberghi abbastanza puliti e decorosi per circa 10/15 euro a notte, con aria condizionata e bagno in camera, ma devi sempre ispezionare la stanza prima, controllare che sia pulita, che ci siano lenzuola, asciugamani, carta igienica e poi trattare ferocemente sul prezzo. Se sei un po’ schizzinoso ti consiglio di alzare il tiro su alberghi più costosi, dai 20/30 euro in su a notte. (…)

Oltre al già citato sacco lenzuolo, portati una torcia – l’energia elettrica spesso va e viene – e qualche disinfettante in caso – ahinoi – lavandini e wc non siano molto puliti. Per orientarsi sulla scelta degli alberghi senza rischiare troppo, ed eventualmente per prenotare, sono validissimi i siti www.hostelworld.com e www.hostelbookers.com, con ampia scelta e le recensioni dei viaggiatori. (…)

DOVE E COSA MANGIARE

La cucina indiana è molto varia, con diverse gradazioni di piccante, e poco costosa, a prevalenza vegetariana. Se non si hanno degli anticorpi vigorosi e armati fino ai denti è sconsigliabile assaggiare di tutto e nutrirsi alle bancarelle degli ambulanti, dove le condizioni igieniche sono molto aleatorie. Se non vai d’accordo con il superpiccante, quando ordini specifica sempre “mild”, che è un“piccante light”. (…)

Attenzione, gli induisti usano solo la mano destra per mangiare poiché la sinistra è considerata la mano “impura” quindi, se vuoi rispettare le usanze locali ed essere guardato con simpatia da tutti, mangia con la destra. (…)

Per mangiare, puoi spendere da 1 euro a testa a 10 euro; se vai in locali per gente del posto, a 15/20 euro puoi trovare ristoranti di lusso, ma se vai in posti per turisti, è tutto differente.

BEVANDE

Attento all’acqua e a tutte le bevande allungate con acqua o con ghiaccio, come il lassi a base di yogurt, o la spremuta di canna da zucchero. I problemi intestinali covano nell’ombra. Preferisci magari una bevanda calda, dove l’acqua viene bollita, tipo the o caffè: ottimo il chai con latte e il masala tea con spezie. (…)

Bevi sempre e solo acqua in bottiglia, fai attenzione che il tappo sia sigillato poiché spesso le bottiglie vuote vengono riempite con acqua di rubinetto e poi messe in vendita… che va bene per il riciclaggio della plastica ma male per eventuali disagi intestinali! (…)

Mi permetto un altro consiglio: non accettare bevande o sigarette strane da sconosciuti, potresti svegliarti anche intero, ma senza portafogli. Mai accettare o comprare droghe, la cui offerta è enorme per i turisti: in India ci si va in galera e come dimostra il caso dei marò, potrebbe essere dura per il governo italiano farti uscire dai guai.

ABBIGLIAMENTO

In qualunque stagione, che sia il torrenziale luglio o il riarso maggio, è opportuno indossare sempre maniche lunghe, e calzoni lunghi, sia per uomini sia per donne. Un guardaroba scarno, pratico e rispettoso è l’ideale. Prima di tutto, per essere accolto ovunque e integrarti: sei un ospite in un Paese straniero, dove certe abitudini europee possono urtare la sensibilità altrui. (…)

Poi, soprattutto nei mesi caldi, essere coperti aiuta a mantenere il calore corporeo e a contenere l’evaporazione – consigliabile lino e tessuti traspiranti, per evitare scottature, e avere una protezione in più verso gli insetti. Ricorda che nei templi non fanno entrare se non si è vestiti in maniera più che decorosa. Portati un copricapo per il sole e, se sei una donna, per l’ingresso in alcuni luoghi di culto. Scarpe comode! Assolutamente consigliabili scarpe chiuse, per evitare la sporcizia nelle strade ed eventuali insetti nei prati; al tempo stesso facilmente sfilabili, per entrare nei templi. (…)

SOLDI, MANCE, ELEMOSINE

Parti con varie risorse: bancomat, carta di credito, contanti da commutare in rupie. Solo con i soldi cash avrai l’accesso a qualsiasi acquisto nei mercati e nei negozi. Meglio riporre passaporto e il grosso dei contanti in una cintura portasoldi ben nascosta, e tenere in tasca l’occorrente per la giornata. (…)

Dare una equa mancia in ristoranti e alberghi ti aprirà le porte a una cortesia e a un servizio eccellenti, mentre micragnare servirà solo a risparmiare pochi euro. (…)

Mendicanti e imbonitori: la nota dolente. Nei posti più turistici, è un tartassamento continuo che sfianca chiunque, e ogni turista è visto come una banconota ambulante. Mi raccomando, per non dare l’elemosina non accampare mai frasi tipo “noi siamo poveri, non abbiamo soldi”, è un insulto e una mancanza di rispetto verso chi è povero sul serio. (…)

FOTO

Chiedi sempre il permesso prima di fare una foto in primo piano, rispetta la dignità delle persone. Se qualcuno non vuole, lascia perdere. Anche nel turistico Rajasthan, molte donne si coprono il viso quando vedono la macchina fotografica; non offenderle. Non pagare per fare foto, a meno che tu non sia un fotografo professionista e richieda al “modello” una prestazione vera e propria. La foto rischia di diventare una alternativa alla elemosina. LINGUA L’inglese è indispensabile, un vero e proprio passaporto linguistico per muoversi al di fuori di tour organizzati. (…)

Nei posti turistici potresti trovare persone che parlano inglese, e che apparentemente cercano di aiutarti, ma in realtà faranno di tutto per condurti in negozi o alberghi di loro conoscenza, farti spendere e poi incassare una commissione dai commercianti. (…)

Non preoccuparti di essere scortese, devi pur difenderti.

india milandri

TELEFONO E INTERNET

Ad oggi, non esiste un operatore italiano che offra una tariffa davvero conveniente per chiamare o ricevere telefonate dall’India col cellulare e con la sim card italiana. Si arriva anche a 3 euro al minuto per chiamare in Italia e a 2 euro al minuto per ricevere. Ti consiglio di comprare una sim card ricaricabile con un numero indiano, il costo è molto limitato. (…)

Per chiamare invece dal fisso, i telefoni sono davvero ad ogni angolo di strada e il costo al minuto può essere in media di 10/15 rupie al minuto, quindi decisamente conveniente. L’alternativa è parlare con Skype, gli internet point sono molti e qui il costo medio è di 30 rupie all’ora. (…)

SICUREZZA

È importante tenere sempre un profilo basso, sia come abbigliamento, che come comportamento. Dare nell’occhio può attirare su di te attenzioni sgradite, e predatori attenti, in cerca di denaro facile da derubare o di sesso da prendere con la forza, e di questi episodi ne son piene le cronache indiane recenti. È opportuno sempre lasciare qualche traccia dei tuoi spostamenti: sul sito www.dovesiamonelmondo.it si possono lasciare dei recapiti di sicurezza per le emergenze; ma è giusto, specialmente se si viaggia da soli o in modo indipendente, contattare l’Ambasciata in India. (…)

Metti in valigia molto buon senso. Evita i luoghi sovraffollati, che possono essere a rischio di stampede – calche umane, molto pericolose – o di attentati; evita di andare in giro di notte senza precauzioni. (…)

DONNE SOLE

La casistica di stupri e violenze sulle donne in India, ahimè, è in aumento. Viene commessa una violenza ogni 22 minuti: è una sorta di epidemia, a cui le turiste straniere non sono immuni. Massima attenzione! Vèstiti in modo modesto e informe, con gonne o pantaloni lunghi, e maniche lunghe; se fai caso, le donne indiane sono sempre molto coperte. Non andare in giro da sola dopo le nove di sera: non c’è una tranquilla vita mondana a passeggio nelle strade, e a una certa ora vi sono ubriachi in giro e gente con cattive intenzioni. Non dare confidenza a persone che ti approcciano per strada, rispondi con modi bruschi o non rispondere affatto. (…)

Dire che sei sposata, anche se non lo sei, e che magari tuo marito è dietro l’angolo, può funzionare per scoraggiare i molestatori. (…)

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Posted by on dicembre 1, 2014. Filed under Asia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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