Gita nel deserto di Dubai
…Usciamo dal caotico traffico della città dirigendoci verso l’interno del territorio. L’autostrada separa i grattacieli dal deserto in un contrasto stupefacente: sembra proprio una linea di confine tra la civiltà e il nulla. Felice mostra come appariva lo stesso posto in una foto di dieci anni fa: irriconoscibile!
Seguiamo i cartelli stradali verso Hatta. Il paesaggio diventa presto interamente desertico, prima roccioso e poi sabbioso. Qui sostiamo in un’area organizzata dove prenotano passeggiate con i dromedari, tour in jeep 4×4 per arrampicarsi e saltare tra le dune del deserto, scorrazzate rocambolesche con i quad e una sana dose di adrenalina assicurata. Per ora ci accontentiamo di un mini tragitto ad anello sul dromedario, che Erika non ha mai provato. Io e Ste abbiamo già avuto modo di conoscere questi animali nella cammellata nel deserto di Marsa Alam sul Mar Rosso.
Proseguiamo ancora in auto fino a raggiungere l’ Hatta Heritage Village, a 60 Km da Dubai circa. E’ una ricostruzione storica in pieno deserto di un villaggio tradizionale. Lo visitiamo con calma, per assaporarne l’atmosfera e apprendere la cultura locale. E anche perché fa un caldo tremendo! E’ molto interessante e realizzato con cura nei dettagli: un vero e proprio museo all’aperto, tranne per la ovvia finzione dei ‘personaggi’ che sono sostituiti da statue parlanti. Un sentiero conduce in alto fino alla torre, dove è possibile ammirare l’intero villaggio e lo splendido aspro paesaggio circostante, alleviato dalla piccola oasi di palme. All’uscita rientra nei nostri piani anche una sosta al caratteristico negozietto di artigianato, con ottimi e singolari articoli di shopping da portare a casa come ricordo.
Per il pranzo stiamo nei paraggi e raggiungiamo alle 13.00 l’Hatta Fort hotel, pochi chilometri più avanti: un posto incredibile, una vera piccola oasi circondata dal deserto con un giardino rigoglioso, una piscina panoramica e tanto di campo da golf! Deve esserci un cielo stellato favoloso la notte da queste parti… Il ristorante offre un bel piatto di tortellini e pasta agli scampi per 223 dirams di conto in quattro.
La strada principale prosegue verso l’Oman iniziando a salire sui monti e diventando tortuosa. Noi scegliamo di tornare indietro, e provare a fermarci nell’area di stamattina per provare l’ebbrezza dei Quad. Non avendo alcuna esperienza, saliamo su quelli più piccoli pagando un’ora 130 dirams a testa. Una successione di dune sabbiose di diversa altezza segnano l’area dove diversi altri quad si arrampicano e corrono all’impazzata. L’inizio è alquanto buffo tra insabbiature continue e timori di accappottamenti. Una volta capiti i meccanismi principali però, il divertimento è assicurato!! Si scorrazza tra le dune in un mix di eccitazione e follia, scavalcando dossi e ‘volando’ tra le creste: mitico! E’ un perfetto modo per dimenticare la partenza di domani e concludere degnamente questo fantastico viaggio di tre settimane…
Non resta che rientrare a Dubai, dove per le 18.00 godiamo di uno spettacolare tramonto al Burj Al Arab hotel, sulla spiaggia di bella sabbia bianca e fine di Jumeira.(continua)
Tratto dal racconto di Viaggio in Malesia Singapore Dubai di Ivan
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