Blog Viaggi, Hotel, Voli, Consigli di Viaggio, Informazioni Utili e Viaggi Low Cost

Da non perdere a Vilnius

La Piazza della Cattedrale, da cui partono i principali assi della città, è sempre stata il suo cuore. Si estende a nord fino alla collina del castello sulla quale si trovava addossata una fortezza di cui non rimangono che le vestigia. Attualmente qui si svolgono gli importanti scavi acheologici.
La Cattedrale, simbolo della cristianizzazione della Lituania, fu costruita da Ladislao Jagellon nel 1387, nel posto del principale altare pagano della città.
La facciata principale è preceduta dal portico a sei colonne toscane sormontato da un frontone triangolare. Il timpano è adornato con il bassorilievo di Righi. L’interno è composto da tre navate. Le undici cappelle, ripartite intorno alla cattedrale, racchiudono numerosi capolavori degli artisti dell’Europa orientale. Di maggiore interesse è la cappella di San Casimiro, o cappella reale, decorata di marmi, affreschi, stucchi barocchi italiani e preceduta da una bella porta in marmo con stemmi della Lituania e della Polonia.
Dietro alla cattedrale si trova il Monte del Castello legato, secondo la leggenda, alla nascita della città.
Il castello “di sopra” che mai servì di abitazione, ma di cittadella, fu trasformato nel Cinquecento in magazzino di armi e in biblioteca. Ne rimane solo la celebre torre di Gedimin ( nome del suo fondatore), sulla quale sventola la bandiera lituana.
L’Università di Vilnius fu costruita nel 1578 per l’iniziativa dei gesuiti che volevano farne il loro colleggio, Stefano Batory concesse alla scuola il titolo dell’Università reale. Nel 1753 all’Università fu aggiunto l’Osservatorio astronomico.
Nel Passaggio di Pilies (Pilies skersgatius, o passaggio del Castello), uno degli assi più antichi e più pittoreschi del vecchio centro, sbocca a sinistra la piccola via Literatu dove visse il poeta Adamo Mizckiewicz. La sua casa è segnata dalle lapidi commemorative in russo, polacco e lituano.
Alla fine di questa viuzza tortuosa, scopriamo un bel insieme architettonico formato da tre celebri chiese: quelle di S. Michele, di S. Anna e di S. Francesco -e - S. Bernardino.
La Ciesa di San Michele fondata dall’hetman (capo militare) Lew Sapieha nel 1594 – 1596, fu ricostruita dopo l’incendio del 1662. È circondata dalle mura, con un portico sovrastato da una torre quadrangolare poco elevata, che dà accesso al sacrato.
La Chiesa di Santa Anna che affascinò Napoleone durante il passaggio delle sue armate per la città. Costruita in mattoni rossi nel primo Cinquecento, in stile gotico tardivo, fu rimaneggiata nel 1581; ma non sappiamo i nomi degli architetti, ecco perchè esistono molte leggende che aumentano ancora la fama di quest’edificio. La sua facciata originale è sormontata da tre torri, leggere e traforate; è preceduta da un portico gotico molto tozzo. L’interno, dipinto di rosso, contiene tre altari in stile rococo.
La Chiesa di San Francesco e San Bernardino. Era la chiesa del Convento dei Bernardini.
Costruita nel 1525 in stile gotico, ingrandita alla fine del Cinquecento, conserva alcune vestigia di fortificazioni (feritoie sotto il tetto) e l’altar maggiore con abbondante decoro scultoreo. Dopo la guerra, è diventata la Scuola di Belle Arti di Lituania, attualmente l’edificio è in restauro.
La Piazza del Municipio data del Quattrocento; un tempo era la piazza del mercato. Nell’Ottocento serviva dal posto di comizi organizzati contro il regime zarista.
In fondo alla piazza, si innalza l’antica Ratuscia, o Municipio; costruito da Gucewicz nel 1783 in stile classico, con la sua facciata dai portici con sei colonne doriche.
La Chiesa di San Casimiro fu fondata dai gesuiti nel 1604, dopo la canonizzazione di Casimiro IV (1440 – 1492, figlio di Ladislao Jagellon, granduca di Lituania e re di Plolonia), riconosciuto santo protettore del paese.
Un po’più lontano, due monasteri, l’uno di fronte all’altro. Il primo, sulla sinistra, è il Monastero ortodosso dello Spirito Santo, residenza principale dell’arcivescovo di Lituania.
 Fondata nel Cinquecento, la Chiesa dello Spirito Santo fu ricostruita in mattoni, in stile barocco, all’inizio del secolo seguente, rimaneggiata poi in stile classico verso il 1785. La facciata principale con due torri è abbellita da una larga cupola.


Consulta le Migliori Offerte:
Hotel - Volo - Volo + Hotel - Noleggio Auto

Leave a Reply