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Racconto Fernando de Noronha

Immersioni a Fernando de Noronha

L’arcipelago di Fernando de Noronha è situato nell’Atlantico, a circa 350 km dalla costa Nord Est del Brasile, sotto l’Equatore; conta tra 21 isole e isolotti ma l’unica abitata è di appena 26 km2.
Fu scoperta nel 1502 dai portoghesi e subì nei secoli le invasioni e dominazioni dei conquistadores europei.
Dal 1988 è parco protetto, infatti la presenza dei turisti è limitata a 460 al giorno, previo pagamento di una tassa ambientale: qui nidificano sule, cormorani e fregate; le tartarughe vengono a deporre le uova in una spiaggia protetta; i delfini (Golfinhos Rotador) giocano in queste acque: insomma è un paradiso.
Gli abitanti del luogo sono per lo più contadini e pescatori, e sono molto ospitali e cordiali verso i turisti.
La vita a Fernando si svolge così: se si fanno immersioni si parte subito dopo colazione, prelevati dal bus del diving center e si rientra verso le 13.00.dois-irmaos.jpg
Dopo di che ci si può muovere tra una spiaggia e l’altra, pranzando ad uno dei chioschetti delle spiagge, oppure nei vari ristorantini a kg che ci sono sull’isola (c’è persino una creperia) e dedicandosi alle passeggiate in spiaggia o al trekking nei sentieri segnalati che uniscono vari punti panoramici dell’isola, giocando a beach volley, facendo surf, o snorkeling nelle piscine naturali create dalla bassa marea, o semplicemente prendendo il sole o leggendo un buon libro fino al tramonto.
Abbiamo soggiornato alla Pousada Barcelar (www.pousadabarcelar.com.br), molto comoda per raggiungere il porto e le spiagge, vicina al Supermarket ed ai bar e ristorantini.
Sull’isola c’è un servizio bus che collega l’isola da un capo all’altro, ci sono buggy-taxi, oppure si può noleggiare un dune-buggy con cui si è liberi di girare l’isola.
La natura è stata generosa con Fernando, infatti l’isola offre ai turisti panorami unici.
Sul litorale del Mar de Dentro si incontra Praia do Cachorro, con due chioschetti bar e noleggio sdraio; a seguire la piccola Praia do Meio, il proseguimento naturale della precedente, raggiungibile con un sentiero o via mare con la bassa marea; poi la lunga Praia da Conceiçào, la spiaggia dei surfisti, nota per il Morro do Pico, uno sperone roccioso che si erge dalla foresta.
Quindi Praia do Boldrò, do Americano e do Bode, collegate tra loro fino a Praia Cacimba do Padre: sono l’ideale per lunghe passeggiate, la sabbia è scura e c’è una folta vegetazione alle loro spalle
Qui di fronte si trovano le due formazioni rocciose più curiose dell’isola dopo il Morro do Pico: i Dos Irmaos.
Da qui un altro breve sentiero porta a Baia do Porcos è la più particolare per lo snorkeling in quanto con la bassa marea si creano splendide piscine naturali ricche di pesci.
Baia do Sancho si raggiunge con una breve camminata nella foresta e vi accede con una scaletta metallica arroccata alla parete: sabbia bianca con acqua smeraldo.
Baia do Sueste, invece, è l’ideale per avvistare le enormi tartarughe marine che nidificano proprio qui: le guide del progetto TAMAR vi accompagneranno nello snorkeling, come anche a Praia da Atalaia, dove l’accesso è limitato a pochi turisti al giorno per non intaccare l’habitat di pesci e tartarughe.
Nel Mar de Fora si trovano invece Praia do Leào e Ponta das Caracas: punti spettacolari per l’impetuosità delle onde contro le rocce.
Sull’isola ci sono 3 centri sub: Aguas Claras, Nornha Divers ed Atlantis Divercontinua (www.atlantisnoronha.com.br): noi ci siamo affidati a quest’ultimo…(continua)

Articolo di Paola Cresto - Concorso Viaggi


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4 Responses to “Racconto Fernando de Noronha”

  1. La loro flotta è composta da 3 catamarani ed i divemaster sono preparati e cordiali.; inoltre in barca è sempre presente del personale extra per la preparazione ed il controllo delle attrezzature e l’assistenza ai divers.
    I siti di immersione sono molteplici e offrono ai subacquei bei fondali ed anche diversi relitti.
    I siti del Mar de Fora, rivolti verso l’Atlantico, hanno buona visibilità da Novembre a Luglio, mentre quelli del Mar de Dentro, rivolti verso le coste Brasiliane, normalmente hanno acque calme da Aprile a Novembre mentre da Dicembre a Marzo le onde intorbidiscono l’acqua riducendo la visibilità.
    Il sito di immersione viene programmato sul momento, quando si è in barca al porto, infatti solo allora il capitano decide il sito da raggiungere in funzione delle condizioni meteo e del mare.
    Pertanto è molto difficile pianificare in anticipo i siti in cui ci si vorrebbe immergere.
    La ns. prima immersione è stata al Buraco do Inferno (bellissime formazioni rocciose e fondali molto vari, profondità max 25 m), la seconda alle Cagarras (si scende su un fondale roccioso dove ci sono varie grotte riparate, profondità max 32 m).
    Le successive quattro, in giorni diversi, a Caverna da Sapata (una grande grotta sottomarina con pareti ricoperte di coralli e spugne colorate ed un fondo sabbioso dove si fermano a dormire le razze, max 28 m) e Laje Dos Irmaos (basse formazioni rocciose coperte da spugne e coralli dove ci siamo imbattuti in diversi squaletti).
    In ogni immersione abbiamo avvistato squali, razze, barracuda, tartarughe, pesci angelo e pappagallo, e cernie; dove i fondali erano più rocciosi e con antri protetti abbiamo anche trovato granchi, aragoste e molte murene.
    La temperatura dell’acqua è sempre intorno ai 27°C con buona visibilità, nonostante in alcuni giorni abbiamo fatto immersioni durante gli acquazzoni che hanno caratterizzato la nostra vacanza.
    All’Equatore la nostra Estate viene erroneamente considerata Inverno da noi europei; ma di fatto si differenzia in quanto le temperature sono miti (26/28°C) con clima secco e temporali, mentre l’Inverno è molto più caldo a causa della forte umidità.
    Infatti tutti i Brasiliani incontrati durante il ns. viaggio ci hanno confermato che lo scorso Agosto è stato parecchio anomalo: normalmente piove molto tra Febbraio-Giugno, invece pare che il global warming abbiamo stravolto anche il clima del Brasile.
    Ma ciò non ci ha impedito di godere appieno di tutte le bellezze che offre questa splendida isola.

  2. […] Si può leggere un bel resoconto su questo arcipelago sul blog cadillactrip. […]

  3. Molto bello questo articolo; mi ha ispirato un post sul sito video-viaggi.com

  4. […] Paola Cresto con il “Racconto Fernando de Noronha” http://www.cadillactrip.it/blog/sud-america/racconto-fernando-de-noronha/ var _a = new Array(’vacanza’,'crociera’,'villaggi’,'hotel’,'voli’); var _q = […]

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