Immersioni: informazioni e consigli utili

Tipi di Immesione

L’immersione subacquea è un’attività che vi permetterà di scoprire un mondo nuovo, entrare in un’altra dimensione e rimanere sbalorditi dalle bellezze presenti nel Mondo marino.
Il turismo legato alle immersioni sta diventando sempre più importante e tantissime sono le destinazioni del Mondo adatte a questo tipo di attività
Le immersioni devono essere sempre effettuate con la massima attenzione e nel rispetto delle norme di sicurezza, dalla conoscenza delle leggi fisiche che la governano e dalla conoscenza delle procedure di emergenza.

Full drive

E’ la classica immersione con le bombole e tutta attrezzatura da sub.

House reef

Con questo termine si indica la barriera corallina intorno all’isola. Questa immersione è molto facile e adatta ai principianti. Partendo dalla spiaggia si esplora la parte interna del reef, quella compresa nella laguna.

In thila

E’ l’immersione con cui si esplorano le pareti di una secca, in maldiviano “thila”, formatasi all’interno dell’atollo. E’ necessaria la presenza di una barca di appoggio.

Drift diving

Immersione lungo la barriera esterna del reef, quella che si affaccia sull’oceano, lasciandosi sospingere dalle correnti. Una barca di appoggio segue i sub, che hanno l’obbligo di legarsi ad un pallone di segnalazione.

Drop off

Immersione lungo la parete esterna del reef con decompressione in acqua libera o sulla sommità del reef.

Wreck dive

Consiste nell’esplorazione di relitti sommersi. Questa è la più pericolosa delle immersioni, soprattutto se si decide di esplorare la parte interna dei relitti.

immersioni

Norme da seguire per le immersioni

Non intraprendere l’attività iniziale né quella stagionale senza essersi sottoposti ad una attenta e completa visita medica da parte di un centro specializzato in medicina subacquea.

Accertata l’idoneità psicofisica, sottoporsi ad una preparazione didattica teorico-pratica effettuata da centri competenti ed attrezzati, afferenti ad organizzazioni nazionali od internazionali.

Affrontare l’attività subacquea con umiltà senza ostentare atteggiamenti spericolati o vantare capacità al disopra delle norme comportamentali: atteggiamenti dannosi non solo a sè stessi, ma soprattutto ai giovani proseliti.

Scegliere le attrezzature di immersione con molta oculatezza in rapporto all’attività che si vuole intraprendere ed alla individuale costituzione fisica, utilizzando suggerimenti e consigli dettati dall’esperienza di istruttori o di subacquei realmente competenti.

Considerare l’attività in apnea più pericolosa di quanto non lo sia l’attività praticata con l’autorespiratore ad aria, per il possibile scatenamento di sincopi anossiche o riflesse.

L’apneista:

  • non si immerga se non in perfette condizioni fisiche o di riposo;
  • non vada mai solo in acqua, ma con compagno esperto ed attento, buon conoscitore dei metodi di respirazione artificiale e di massaggio cardiaco, preparato all’intervento di salvataggio che possa disporre anche di apparecchio di respirazione ad aria compressa ed eventuali attrezzature che permettano la galleggiabilità;
  • eviti di iperventilarsi eccessivamente prima di immergersi;
  • non forzi l’apnea oltre i suoi limiti neanche in casi di eccezionali motivazioni;

Consigli prima dell’immersioni

– Sentirsi a proprio agio in acqua;

– Mantenersi in buone condizioni fisiche e mentali;

– Fare dei regolari controlli medici finalizzati all?attività subacquea;

– Fai sì, che prima di iniziare l?immersione vi sia a disposizione un Kit per la somministrazione di ossigeno e un Kit di primo soccorso o accertarti che siano presenti sulla barca;

– Non programmare più di 2 immersioni al giorno;

– Immergersi solo quando se ne ha voglia e non farsi condizionare da altri;

– Alimentati e idratati correttamente evitando alcolici;

– Porta sempre con te un Kit per la manutenzione ( o-ring, cinghioli pinne e maschera, ecc, );

– Avere a seguito sempre un cellulare o verificare l?esistenza di una cabina pubblica nei pressi del luogo di immersione;

– Informarsi sui numeri di emergenza in caso di bisogno ( 118, 112, 113 e la locale capitaneria di Porto e la camera iperbarica più vicina );

– Preparare tutta l?attrezzatura il giorno antecedente l?immersione e ricontrollare il tutto la mattina della partenza.
Quanta aria consumiamo?

L’erogatore ci fornisce aria ad una pressione sempre uguale alla pressione ambiente (pressione del mare + quella della superficie), per cui il consumo varierà in relazione alla profondità.

Stabilito che in superficie abbiamo bisogno di 20/25 litri al minuto, per conoscere la quantità d’aria a noi necessaria in profondità dovremo moltiplicare il consumo di base per la pressione corrispondente alla profondità in cui ci troviamo.

Consumo = 20/25 litri-minuto x pressione ambiente

Quindi, se noi effettuiamo un?immersione a 20 (3 atm) metri si avrà : 3 atm x 20/25 = 60 / 75 litri al minut

Autonomia in Immersione

Prima di calcolare quanta aria abbiamo a disposizione ad esempio ad una profondità di 20 metri, dobbiamo sapere quanta aria contiene la nostra bombola, pertanto si procederà nel seguente modo:

– per una bombola da 10 litri caricata a 200 atm si avrà a disposizione 2.000 litri di aria;

– per una bombola da 15 litri caricata a 200 atm si avrà a disposizione 3.000 litri d?aria;

– per una bombola da 18 litri caricata a 200 atm si avrà a disposizione 3.600 litri di aria.

10 x 200 = 2.000 litri
15 x 200 = 3.000 litri
18 x 200 = 3.600 litri

Pertanto per calcolare il consumo al minuto a 20 metri ( 3 atm ) di profondità si procederà nella seguente maniera:

20/25 x 3 = 60/75 litri al minuto

Infine per sapere l’autonomia della nostra scorta d’aria ad una profondità di 20 metri si dovrà dividere la quantità totale di aria contenuta all’interno della nostra bombola per la profondità in cui ci troviamo:

2.000 : 60/75 = 33/26 minuti
3.000 : 60/75 = 50/40 minuti
3.600 : 60/75 = 60/48 minuti

N.B.: Questo tempo è solo teorico, poiché basterà essere un po? in affanno che si consumererà più aria. Ricordiamoci di emergere sempre con almeno 50 bar.

Nutrizione del Subacqueo

I sub hanno bisogno di una dieta altamente energetica, che può includere spuntini fra le immersioni e deve prevedere sufficienti liquidi per prevenire la disidratazione.
I dietologi raccomandano diete ricche di fibre e povere in grassi, con abbondanti cereali, verdure, frutta.
Questi consigli vanno bene anche per i sub. I carboidrati forniscono energia rapidamente utilizzabile.
Il nostro organismo accumula l’energia sotto forma di glicogeno, nei muscoli e nel fegato.
Durante ‘esercizio, usiamo le riserve accumulate, che devono essere ripristinate.
Per ottenere ciò, per esempio, prima di un immersione, abbiamo bisogno di un pasto leggero, ricco di carboidrati. Questi dovrebbero rappresentare il 55-60 % dell’apporto energetico quotidiano.
I cibi ricchi di carboidrati sono la pasta, il riso, il pane, i cereali, le patate, la verdura, la frutta e i succhi di frutta.
I cibi ricchi di carboidrati semplici dovrebbero, invece, essere usati con parsimonia: cibi come dolci e biscotti, infatti, hanno molte calorie, ma scarso valore nutritivo.
I cibi proteici sono essenziali per ricostruire o costruire masse muscolari e per la corretta funzione muscolare. Il fabbisogno di proteine, però, è inferiore all’apporto delle odierne diete occidentali. La dose quotidiana raccomandata di proteine è di 0,8 grammi di proteine per chilo corporeo, nell?adulto sano. Questo significa, per esempio, da 200 ai 300 grammi di carne magra al giorno. Un eccesso di proteine, però, può essere inutile e contribuire alla disidratazione, a causa della aumentata necessità di acqua per l’escrezione dei prodotti collaterali delle proteine attraverso le urine.
Nonostante la cattiva pubblicità di cui godono, al giorno d’oggi, i grassi sono importanti elementi di nutrizione. L’apporto raccomandato è di circa 30% del totale delle calorie giornaliere. Il grasso contribuisce al senso di sazietà, ed è importante anche come fonte di energia, ma deve essere assunto con moderazione.
Nutrirsi adeguatamente è importante per l’immersione. Le bevande alcoliche e ricche di caffeina dovrebbero essere evitate, perché possono entrambi contribuire alla disidratazione.
Le bevande per gli sportivi sono spesso ricche di zucchero, calorie extra e sali superflui, la miglior bevanda è l?acqua, che dovrebbe essere bevuto in abbondanza, specie nei giorni caldi e soleggiati.
Se assumete cibo fra le immersioni, fate solo spuntini leggeri,specie se siete in barca e tendete a soffrire di mal di mare.

Disidratazione del Subacqueo

In immersione si perdono molti liquidi in diversi modi. Uno è la diuresi da immersione: il sangue si accumula – temporaneamente – nelle zone centrali del corpo, questa situazione inibisce l?ormone responsabile della regolazione dell’emissione urinaria, che aumenta, con un aumento della perdita di liquidi durante l’immersione. Lo stesso effetto viene provocato dall?alcool e dalle bevande ricche di caffeina.
Si perdono liquidi, per evaporazione, respirando aria compressa secca attraverso l?erogatore, che viene inumidita durante il passaggio attraverso la bocca e le vie respiratorie. Questa perdita, apparentemente impercettibile è, in realtà, significativa.
La sudorazione, il vomito e la diarrea sono altre vie, normali o patologiche, di significativa perdita di liquidi.
Quando questi fenomeni sono particolarmente presenti ed evidenti, l’abbondante assunzione di liquidi è essenziale per ripristinare e mantenere un?adeguata idratazione.
Si dovrebbe sempre bere prima di essere assetati. La sete, la stanchezza e l’urina di colore scuro sono segni di disidratazione, che impongono di assumere liquidi, avendo cura di evitare bevande che contengono alcool o caffeina e preferendo acqua, succhi di frutta o bevande sportive a contenuto bilanciato di sali minerali.

Attrezzatura per le Immersioni

La muta
Serve per proteggersi dal freddo e dalle escoriazioni provocate dai coralli

La maschera
Strumento indispensabile per vedere pesci e fondali. Deve essere conservata in ottimo stato, è quindi preferibile portarsela da casa.

Le pinne
Devono essere comode e in grado di garantire una spinta efficacie. A seconda del tipo di immersione praticata le dimensioni variano.

Il jacket
E’ uno strumento che ha lo scopo di equilibrare il sub durante l’immersione. E’ un giubbetto, a cui è fissata la bombola di aria compressa, nel quale viene messa e tolta aria per consentire di scendere e risalire facilmente sott’acqua.

L’erogatore
Serve per respirare sott’acqua. Riduce l’alta pressione delle bombole a 8-12 atmosfere sopra la pressione ambientale.

Il computer
Serve per calcolare l’assorbimento di azoto nei tessuti e quindi i tempi di decompressione.

Le bombole
Contengono aria compressa da circa 200 atmosfere. Hanno una capacità che varia dai 9 ai 18 litri, la quale moltiplicata per le atmosfere determina la scorta d’aria disponibile.

Pallone di segnalazione
Gonfiato durante la decompressione consente di individuare il punto esatto d’emersione

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Posted by on maggio 17, 2014. Filed under Consigli Utili. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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