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Surf nel Mondo

Secondo alcune testimonianze trovate su appunti del grande James Cook, furono i Polinesiani ad inventare ed a praticare per primi questa incredibile disciplina sportiva. Secondo alcuni studiosi i Polinesiani di alto ceto, come capi o addirittura Re in persona, si sfidavano su lunghe tavole da surf per dimostrare chi fosse il più abile, ma anche il più coraggioso, soprattutto con le onde molto alte.
In realtà i Re ed i capi erano gli unici con il permesso di surfare e gareggiare, alle persone comuni non era permesso ad eccezione di pochi autorizzati da permessi speciali. Questo perchè il Surf veniva usato come una sorta di palestra del benessere naturale, I Re si mantenevano in forma in forma in questo modo.

Ogni tavola era realizzata da i migliori tronchi disponibili e ogni volta realizzata una nuova, veniva effettuata una cerimonia solenne, che consisteva nellìoffrire alla terra un pesce come segno di ringraziamento. Il materiale che si usava era tutto di origine naturale e la sua impermeabilità era data da olio estratto da noci di kukui, una pianta che si trovava con facilità. Fino all’inizio del diciannovesimo secolo il surf subì un forte calo di popolarità, sia perchè ritenuto rischioso, sia perchè alle Hawaii, nei mesi invernali, e cioè nei periodi di grande onde, venne vietata una festa della durata di 3 mesi, che comprendeva molti sport e giochi, tra cui anche quello del surf. Questa usanza venne ripresa intorno al 1880 quando, sotto il regno di Re Kalakaua (grande stimatore di questo sport), venne recuperata l’antica festa.

La vera esplosione del surf però avvenne nei primi anni del 1900 quando, alcuni hawaiiani che frequentavano caserme militari sulla costa Californiana, costruirono con le proprie mani alcune tavole con materiale occasionale ed iniziarono a sfidare le onde del Pacifico. Gli americani, incuriositi da uno sport mai visto prima, iniziarono ad appassionarsi sempre di più in modo costante. Il centro del surf Mondiale divenne l’isola di Oahu, e precisamente a Waikiki la quale, vide aumentare costantemente il flusso di turisti incuriositi da questa pratica. Intorno al 1920 Rabbit Kekay si presentò in spiaggia con una tavola molto particolare, invece della solita lunga oltre 5 metri, si presentò con una lunga soltanto 2 metri, iniziando ad effettuare manovre spettacolari ed acrobazie che lasciarono tutti gli altri surfer a bocca aperta.

Surf

Era il 1920, era appena nato un nuovo stile chiamato hot dogging. Con la seconda guerra mondiale le Hawaii furono sottoposte alla legge marziale e le spiagge hawaiiane furono invase da milizie e disseminate di militari. Passati gli anni bui il surf riprese vigore e divenne in breve tempo una passione per molti e, negli anni settanta, il surf veniva considerato oltre che uno sport, uno stile di vita.

Tavole utilizzate nel surf

Non bisogna essere campioni del Mondo per scegliere una tavola da surf, certo è che se un pò di questa materia ne conosciamo, la scelta potrebbe risultare molto facilitata.

La scelta di una tavola da surf è la cosa più importante e le sue caratteristiche tecniche sono fondamentali per la realizzazione dei propri progetti e del proprio stile. La scelta principale è la curvatura della tavola, chiamata in gergo Rocker. Se la curva è imponente la tavola risulterà facile da manovrare, se la curva è poco accentuata la tavola sarà si più veloce ma a discapito della manovrabilità. La seconda scelta da fare è la poppa della tavola, più sarà quadrata e più la tavola sarà lenta sulle onde.

La terza scelta è la larghezza, sa la tavola è larga la velocità sull’onda sarà ridotta, al contrario una tavola stretta prende subito velocità. Per ultimo ma non meno importante, il bordo, più questo sarà affilato e più sarà possibile tagliare le onde e sterzare rapidamente. Per le nostre onde italiane, molto particolari, si consiglia un tipo di tavola combinata con swallow tail, larga e corta.

Regole Surf

La regola più importante se si vuole affrontare la potenza delle onde non è scegliere la giusta tavola o il giusto abbigliamento, ma avere una buona forma fisica, oltre a saper nuotare bene ovviamente. Magari non tanto in Italia ma, se volete affrontare le grandi onde dell’Oceano, la forma fisica è tutto. L’Oceano ha una forza incredibile e soprattutto inprevedibile, tutti muscoli devono essere allenati al meglio, in particolare quelli di collo, spalle, braccia e addominali, da aggiungere ovviamente alle gambe durante le manovre. Si consiglia, anche se molti si vergognano di farlo, un buon riscaldamento di tutto il corpo prima di entrare in acqua. Oltre a sciogliere i muscoli il riscaldamento, come dice la parola stessa, servirà per scaldare la temperatura corporea, questa farà aumentare il flusso sanguigno ed il risultato sarà una maggiore agilità e dei riflessi maggiori. Ancora prima del riscaldamento si consiglia di effettuare qualche esercizio di Stretching, in modo da allungare i muscoli e renderli più sciolti, oltre a non incombere infortunii stupidi che ci porterebbero a pause forzate.

Regole da Seguire

Le regole da rispettare non sono tante ma sono importantissime, regole come la precedenza in acqua o il comportamento da effettuare è un segno di rispetto nei confronti degli altri surfer, lo stesso rispetto che altri avranno nei vostri confronti. Inoltre, trovandoci in mare, il buon comportamento evita di correre in rischi inutili e di godere di appieno del divertimento adrenalinico che questo sport ci offre. La prima regola fondamentale da sapere e imparare bene è sulla precedenza, il surfer che parte piu’ vicino al picco ha la precedenza. Se qualcuno ha già preso un’onda prima di te evita di remare ed esci da essa.
Chi surfa ha la precedenza su chi rema per tornare sulla line up. Quando devi tornare indietro cerca di passare largo dagli altri surfer, in modo da non disturbarli e non intralcciarli. Non remate dritti in mezzo alla folla, passate dove la onda ha già rotto, cioè sulla schiuma. Prima di entrare in acqua controlla sempre bene la tua attrezzatura, scegli un luogo dove non ci sono grandi onde e tanta gente, soprattutto se è un posto che non conosci. Se stai remando fuori non stare dietro altri surfer e non prendere onde di altri surfer che sono in difficoltà, potreste colpirvi e farvi male a vicenda. Anche se la tavola è allacciata con il laccio di sicurezza, tienila ben salda e cerca di non lasciarla mai, ricordati che la punta e le pinne sono molto taglienti e potresti fare male a qualcuno nelle tue vicinanze. Se cadi cerca di non cadere di testa o comunque di coprirla con il braccio, potresti trovarti senza saperlo in una parte rocciosa o in mare basso ed è pericoloso. Le prime volte che surfi o se ti trovi in nuove spiagge, non andare mai da solo ma sempre in compagnia e non esagerare con i tuoi limiti, non conosci il fondale e tanto meno le correnti. Se una corrente ti porta via non andare nel panico ma rema in maniera parallela alla riva fino a quando riesci ad uscire, ma in tutte le maniere non remare mai contro corrente. Se ti trovi in luoghi nuovi rispetta i surfer locali, loro sono come una famiglia ed hanno la precedenza in tutto, non rubargli le onde, aspetta il tuo turno ed acquisterai la loro fiducia.

Manovre del Surf

La prima manovra è il Bottom Turn, in italiano curva alla base. In pratica è una manovra che consente di ritornare sulla spalla dell’onda dopo aver fatto la discesa. A seconda della velocità dell’onda si può partire dalla sua base, in caso fosse lenta, o da metà onda, in caso fosse più veloce. Il Bottom Turn si divide in Front Side e Back Side, a seconda dell’onda e della bravura del surfer. Prima di tutto bisogna prendere l’onda il prima possibile e scegliere il punto esatto dove iniziare la manovra, spostare il peso sulle punte dei piedi e portare le anche in avanti, da qui in poi contano solo le spalle, immaginate che siano entrambe un’ unica sbarra, se la sinistra va avanti, automaticamente la destra va indietro, e viceversa, puntate la faccia dell’onda e più girate le spalle e più la tavola prenderà una posizione verticale, questo è il Front Side.

Il Back Side è più o meno identico a quello frontale, con unica differenza che oltre alle spalle bisogna girare anche le anche, facendo perno sulle ginocchia ed aiutandosi anche con la testa. Più girerai il corpo insieme alla spalla avanti e più la sterzata sarà accentuata. Una volta effettuata questa manovra ruota il corpo e proietta le spalle e le braccia all’interno della curva, fai peso con il piede di poppa limitandoti a non superare la tenuta durante tutta la manovra.

Questa si chiama Cut Back. Una volta ripetute queste manovre e dopo aver preso una certa velocità si può iniziare la manovra chiamata Off The Lip, mentre stai risalendo la parete alleggerisci il peso spostandolo da davanti al centro della tavola il piede.

Contemporaneamente gira le anche e il corpo verso il punto in cui vuoi andare, anche in questo caso più giri le spalle e più la tavola andrà in posizione verticale. In posizione accovacciata esci quasi tutto fuori dall’onda, per poi prendere forza e rientrare. Ruota la spalla avanti verso l’onda, inzieme al corpo e la testa ed effettuerai finalmente questa manovra.

Quali sono le migliori destinazioni del Mondo per fare surf? Leggi il nostro approfondimento sulle Destinazioni Migliori per il Surf

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Posted by on maggio 18, 2014. Filed under Consigli Utili. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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