Il Mistero dell’Aereo Scomparso

Ipotesi e complotti sul Volo Fantasma

Cosa è successo veramente al Boeing 777 con 239 persone a bordo della Malaysia Airlines ? Nonostante numerose ricerche sia da parte delle autorità Malesi, sia di quelle Cinesi, ancora non è stata data una risposta certa a cosa sia successo veramente. Partito da Kuala Lumpur in perfetto orario, l’ultimo segnale registrato dalle scatole nere di bordo, che segnalano la posizione ai radar di Flightradar24 ogni 30 secondi, confermano non solo che il volo si trovava a 10000 metri di altezza, ma anche che stesse virando verso est di 25°- 40°, proprio come in tutte le rotte precedenti. Da quel momento, a l’ 1.21 ora locale, 36 minuti dopo il decollo, si sono perse le tracce senza ricevere nessun tipo di allarme.

Perchè nessun Allarme?

Del Boeing 777 della Malaysia Airlines non sono stati rilevati nessun tipo allarme. Il pilota, il 53enne Zaharie Ahmad Shah, era uno dei più esperti, nonchè uno dei comandati migliori della società, con quasi 19000 ore di volo alle spalle e istruttore diplomato dalle autorità civili di Kuala Lumpur. Ci sono delle procedure standard e priorità in caso di emergenza: Per prima cosa cercare di rimetterlo in rotta e poi comunicare l’eventuale problema riscontrato alla torre di controllo. Zaharie Ahmad Shah le conosceva benissimo, come conosceva benissimo che in caso di rottura di motori un aereo a 10000 metri di altezza è in grado di planare per altri 160 km e per 20 minuti. Perchè con tutto questo a disposizione non è stato lanciato nessun tipo di allarme? Perchè le scatole nere improvvisamente non hanno più lanciato segnale di posizione? Secondo gli esperti del settore la compatibilità di queste due situazioni possono avere soltanto una risposta, ovvero evento catastrofico e improvviso, ma il Pentagono dopo aver visionato le immagini dei satelliti che monitoravano l’area, non hanno riscontrato nessun tipo di esplosione.

Malaysia Airlines Boeing-B777

Se fosse caduto in mare ?

Ci sono diverse nazioni interessate a questo mistero, le quali hanno messo a disposizioni satelliti, 42 navi e 40 aerei, tra i quali spicca il P-3C Orion della aviazione Usa. Questo potente veicolo è in grado di scandagliare 3.500 chilometri quadrati l’ora ed è in grado di identificare con particolari e potentissimi radar oggetti grandi come una boa. Di solito, quando una scatola nera finisce in mare, emette un segnale che le navi riescono a captare anche a 3000 metri di profondità, come è successo per il volo Air France 447 da Rio a Parigi qualche anno fa, trovato per l’appunto dai radar a quasi 3000 metri di profondità. Le acque del golfo della Thailandia, dove sono concentrate le ricerche e dove si presume sia avvenuto il disastro non sono profonde più di 100 metri, come è possibile dunque, se fosse veramente precipitato in mare, che nessuno abbia ancora ricevuto nessun segnale dalle scatole nere ?

Il Mistero si Infittisce

I Motori del volo Mh370, come della gran parte dei Boeing, sono costruiti dalla Rolls Royce che, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, tutte le turbine sono collegate con sistemi di segnalazione alla base di Derby, in Gran Bretagna, e che le stesse avrebbero continuato a trasmettere regolarmente fino alle 5.30 del mattino, tempo stimato da permettere al Boeing di percorrere altri 4000 chilometri. L’ipotesi dunque è che all’interno dell’aereo siano stati manomessi di proposito tutti i sistemi di trasmissione per poter portare a destinazione sicura l’aereo per poi eventualmente usarlo in altre circostanze anche a scopo terroristico.

Le Ipotesi degli esperti

Ci sono 5 probabili ipotesi che prendono piede su tutte, e nessuna purtroppo è a lieto fine. La più probabile è quella di TERRORISMO, anche se tutte le indicazioni sembrano fuori dagli schemi classici di attentati, nessuna richiesta, nessuna dichiarazione, nessun allarme, nessuna esplosione, nessun coinvolgimento politico. Si supponeva all’inizio di terroristi imbarcati a bordo con passaporti falsi, ma dopo aver scoperto che uno dei due “passaporti” rubati serviva ad un giovane iraniano per emigrare in europa, è sfumata anche questa. Gli intelligence invece sono quasi certi che si è trattato di un dirottamento, un furto avvenuto dopo aver manomesso tutti i sistemi di segnalazione, per poi utilizzare il velivolo per altri fini.

La seconda ipotesi è l’ESPLOSIONE del velivolo, probabile dovuta ad un fulmine che lo ha colpito, oppure ad una decompressione della cabina, Nel primo caso però si sarebbe registrata una esplosione, che il Pentagono continua a non trovare nelle immagini satellitari, nella seconda forse ci sarebbe stato comunque il tempo per lanciare un allarme.

La terza Ipotesi è GUASTO MECCANICO, ma un aereo senza motori a 10000 metri di altezza ha ancora 20 minuti di autonomia di volo in planata, e le scatole nere perfettamente funzionanti.

La quarta ipotesi è lo STALLO, ovvero la stessa cosa che è successa al volo Air France da Rio a Parigi, quando è andato in stallo per i segnalatori di velocità otturati dal ghiaccio e per l’inesperienza dei piloti a riuscire a recuperare il velivolo, ma il pilota Zaharie Ahmad Shah sarebbe stato in grado di portarlo a terra.

Infine come quinta ipotesi torna in ballo proprio il pilota, ed è quella di SUICIDIO o MALESSERE. Questo spiegherebbe la mancanza di segnalazione, ma non coincidono di nuovo con l’esplosione o con le scatole nere disattivate. Le ricerche e le ipotesi continuano, e noi restiamo in allerta stupiti e curiosi di capire cosa sia successo veramente alle 239 persone che si trovavano a bordo.

email
Posted by on marzo 15, 2014. Filed under Curiosità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>