Non intraprendere l'attività iniziale né quella stagionale senza essersi sottoposti ad una attenta e completa visita medica da parte di un centro specializzato in medicina subacquea.
Accertata l'idoneità psicofisica, sottoporsi ad una preparazione didattica teorico-pratica effettuata da centri competenti ed attrezzati, afferenti ad organizzazioni nazionali od internazionali.
Affrontare l'attività subacquea con umiltà senza ostentare atteggiamenti spericolati o vantare capacità al disopra delle norme comportamentali: atteggiamenti dannosi non solo a sè stessi, ma soprattutto ai giovani proseliti.
Scegliere le attrezzature di immersione con molta oculatezza in rapporto all'attività che si vuole intraprendere ed alla individuale costituzione fisica, utilizzando suggerimenti e consigli dettati dall'esperienza di istruttori o di subacquei realmente competenti.
Considerare l'attività in apnea più pericolosa di quanto non lo sia l'attività praticata con l'autorespiratore ad aria, per il possibile scatenamento di sincopi anossiche o riflesse.
L'apneista
non si immerga se non in perfette condizioni fisiche o di riposo;
non vada mai solo in acqua, ma con compagno esperto ed attento, buon conoscitore dei metodi di respirazione artificiale e di massaggio cardiaco, preparato all'intervento di salvataggio che possa disporre anche di apparecchio di respirazione ad aria compressa ed eventuali attrezzature che permettano la galleggiabilità;
eviti di iperventilarsi eccessivamente prima di immergersi;
non forzi l'apnea oltre i suoi limiti neanche in casi di eccezionali motivazioni;
eviti l'eccesso di zavorra.
punto esatto d'emersione.