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Video Langkawi, Malesia

Video Langkawi, Malesia. Una delle migliori isole della Malesia…

Frankfurt Card

Esistono speciali Card che la città di Francoforte mette a disposizione dei visitatori per rendere le bellezze della città ancora più facili da raggiungere ed ammirare. L’offerta parte da biglietti giornalieri per mezzi pubblici e per musei, per finire con agevolazioni per eventi annuali, sportivi, culturali e musicali che si svolgono in città.
Già per un soggiorno di 2 giorni acquistare la Frankfurt Card è un vantaggio, infatti permette di viaggiare gratuitamente su tutte le linee del trasporto pubblico all’interno di Francoforte, aeroporto compreso. Sconti e riduzioni per musei, zoo, giardino delle palme.
Per gli organizzatori di convegni, congressi, eventi, è disponibile il Kongress-Ticket, un biglietto per i mezzi pubblici valido una giornata per tutti gli autobus e i tram di Francoforte.
Per gli amanti dei musei, invece, il Museums-Ticket, che consente l’ingresso gratuito in numerosi musei e centri culturali cittadini. I biglietti si prenotano presso il Tourismus + Congress GmbH di Francoforte.

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Hygge o happiness ? Di sicuro Danesi

Hygge o happiness ? Di sicuro Danesi

La Danimarca è un paese tranquillo e accogliente in cui viaggiare e soggiornare, gli stessi cittadini danesi sono conosciuti in tutto il Mondo per il loro senso dell’ospitalità e per l’hygge. Per questo non perdete alcun secondo, organizzate il prossimo viaggio in Danimarca, ne sarete entusiasti al ritorno.

Castello di Oscarshall, Oslo

Castello di Oscarshall, Oslo
Il Castello di Oscarshall è un mix di stili, tra il romantico e neogotico inglese. Progettato da Johan Henrik Nebelong in onore del Re Oscar I è probabilmente il castello meno affascinante della Norvegia ma, non essendo troppo lontano, potrebbe rientrare nel vostro itinerario.

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Trasporti a Roma

Trasporto pubblico a Roma
Muoversi a Roma potrebbe risultare alquanto complicato, soprattutto nei sobborghi e nelle periferie. Nei luoghi principali, invece, i mezzi sono più che sufficienti, sia che siano bus o tram. Il centro storico è facile da girare, soprattutto a piedi, si giunge da qualsiasi parte in tranquillità.

 Il modo migliore comunque, resta la metropolitana che, nonostante abbia soltanto 2 linea, riesce a raggiungere qualsiasi luogo importante. I treni iniziano a circolare alle 5.30 del mattino e l’ultimo parte alle 11:30 di sera. Il punto dove si incontrano i vari mezzi e le varie linee è la Stazione Termini. Difronte, in piazza del Cinquecento, partono Bus e Tram dalle 5:30 del mattino fino alla mezzanotte e, alcune linee, effettuano il servizio notturno. I biglietti si possono acquistare in qualsiasi tabaccheria e rivendita di giornali. I taxi sono cari, ma per alcune destinazioni sono necessari, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione. Controllate sempre che siano ufficiali e che abbiano il tassametro.

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Aker Brygge, Oslo

Prima del 1985 Aker Brygge era soltanto un porto con industrie meccaniche. Ha ospitato i cantieri navali Akers Mekaniske Verkstedv per oltre un secolo, oggi è un punto di riferimento per la città ed ospita oggi centri commerciali, ristoranti, centri fitness, ma anche appartamenti, uffici, cinema e teatri.
E’ uno dei luoghi più divertenti della Norvegia, i ristoranti di Aker Brygge hanno una capienza di 5000 posti, 2500 di questi all’aperto. Il luogo è vivo 24 ore su 24, soprattutto in estate.
Si trova a ridosso del fiordo di Oslo, in un quartiere molto moderno.

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Se d’inverno è un luogo incantato e bello, in estate assume una prospettiva del tutto diversa sia di giorno che di notte perchè visitato da numerosi ragazzi del luogo che si ritrovano per passare le giornate passeggiando e rilassandosi nei ristoranti e locali all’aperto.

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Mongolia alla ricerca degli uomini renna

Prima colpisce l’immensità poi il silenzio e infine questi occhi a mandorla ridotti a semplici fessure per meglio apprezzare le distanze in quell’ oceano che muta a seconda dei capricci del tempo. Siamo di ritorno nel paese di Gengis Khan alla ricerca degli uomini renna. Ma prima d’incontrarli abbiamo un importante appuntamento…

Il tamburo rimbomba nella piccola capanna di legno dove regna l’oscurità, la cerimonia sta per iniziare, il grande sciamano di Tsaagan Nur Sun ha accettato di praticare la sua arte per noi. Siamo venuti a chiedergli d’implorare gli dei per la buona riuscita della nostra gita dai Tsaatan. Le nostre offerte, vodka, sigarette, vari dolciumi e qualche biglietto di banca sono benvenuti ed esposti sull’altare.

Preghiere, magie, incantesimi, litanie, canti, gesti, lo sciamano caccia gli spiriti maligni e implora gli dei a raggiungerlo nella sua danza di trance. A ogni fase del rito intervengono la moglie e la sorella con movimenti mille volte ripetuti. Ad un tratto lo sciamano inizia a volteggiare, il ritmo va accelerandosi: lo sciamano è posseduto! Pochi secondi dopo è di nuovo quieto ma la sua postura e le sue gesta non sono più le stesse: oramai è abitato da un potente spirito. Il dado è tratto, tre persone vengono scelte nell’assemblea tra cui il nostro amico autista che non sa se sentirsi onorato di accompagnare lo sciamano nel suo delirio. Ci rallegriamo di non essere stati scelti, ma non immaginavamo che presto sarebbe venuto il nostro turno e saremmo stati flagellati con i lunghi nastri del suo mantello blu, avremmo ricevuto in testa la corta ma robusta bacchetta di legno che usa per suonare il tamburo. Ci chiediamo cosa sta per succedere: lo sciamano sembra avere una preferenza per una di noi, passa più volte sul suo corpo la sua bacchetta dando grandi colpi al suo stomaco, s’informa sui sintomi che sente e alla fine esegue speciali incantesimi per liberarla dei demoni. Anch’io ho avuto lo stesso trattamento ma in forma meno violenta, un’anziana signora viene scaraventata a terra dallo sgabello sul quale sedeva, il nostro autista come penitenza non dovrà bere alcool per sette giorni, ad un bambino, che faceva i compiti invece di stare attento alle evoluzioni magiche del gran maestro, lo sciamano sputa nelle sue orecchie…

Finalmente il tamburo si fa di nuovo sentire con insistenza, lo spirito soddisfatto è pronto a rientrare nel suo universo e a rendere il corpo preso in prestito al suo legittimo proprietario. Dopo mille giravolte sua moglie inizia a spogliarlo ad uno a uno dei suoi vestiti da cerimonia, quando ad un tratto lo sciamano cade a terra e solo il fumo di una brace spolverata di erbe benefiche, riposta vicino lo farà tornare tra noi. Dividiamo con l’assemblea la vodka e i biscotti, il resto viene distribuito alle famiglie vicine, lo sciamano ci assicura che godiamo tutti di un’ottima salute ma che la nostra amica deve coprirsi bene e consultare uno stregone moderno. Ripartiamo con la certezza di essere stati benedetti malgrado l’ira degli dei perché la cerimonia in nostro onore si è svolta di giorno e le divinità, si sa, preferiscono il fitto buio per esprimersi…

In una mattina che fatica a sorgere, la nostra carovana composta da una decina di cavalli si mosse per raggiungere la tribù dei Tsaatan. Avevo messo dei fiori nella criniera del mio cavallo chiamato per l’occasione Gengis Khan. I nostri corpi ballano seguendo il ritmo dei nostri destrieri, la steppa come un film senza fine, senza orizzonte che si possa toccare col dito passava davanti ai nostri occhi. Solo il rumore degli zoccoli e i nitriti turbavano ad intervalli la quiete di questi luoghi magici, poi si chiudeva il silenzio dietro di noi per meglio cancellare le nostre tracce: la steppa deve sempre rimanere intatta.

Ebbri di libertà, inebriati di aria pura, portata dallo zeffiro della steppa, un canto sale dalla profondità della terra: è la nostra guida che canta l’amore per i suoi cavalli e la sua patria. Suoni gravi si sprigionano dalla sua gola per volare trionfanti sino al blu del cielo, mai avevamo conosciuto una tale pienezza e nemmeno una tale armonia con la natura. E quando la musica abbandonò all’aria leggera i suoi ultimi accordi restammo immobili, pensando cosi di poter fermare l’istante, prolungare questo presente all’infinito… Qui, anche la musica riflette l’anima profonda della Mongolia, le note comunicano totalmente con la natura.

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Key Biscayne e Virginia key

Davanti a Miami Downtown e sotto la South Beach troviamo l’Isola di Virginia Key e Key Biscayne che ospita molte attrazioni turistiche anche se, molto distanti le una dalle altre. Da non perdere il Miami Museum of Science & Space Transit Planetarium, oltre alla barriera corallina della Florida, la terza per grandezza del Mondo. Il Miami Seaquarium, situato lungo la Virginia Key, è uno dei luoghi più affascinanti, soprattutto per i bambini, l’acquario ospita anche una balena di oltre 3000 Kg.

La Bill Baggs Cape Florida State Recreation Area invece, situata anch’essa a Key Biscayne racchiude una vasta area di piante esotiche e percorsi immersi nella natura. All’estremità meridionale del parco si trova il Cape Florida Lighthouse, un faro costruito nel 1800.
Key Biscayne è situata 8 km a sud-est della terraferma su cui sorge Miami e per raggiungere le due isole è possibile prendere il ponte Rickenbacker Causeway pagando un biglietto di 1 dollaro per il viaggio di andata e ritorno.

Racconto di viaggio Lisbona e Sintra

Racconto di viaggio Lisbona e Sintra (Portogallo)
Periodo: Dicembre 2005 – Gennaio 2006
Località: Lisbona e Sintra (Portogallo)
Durata: 5 Giorni (31 Dicembre – 04 Gennaio)

Partiamo il pomeriggio del 31 Dicembre da Milano con la compagnia aerea portoghese TAP diretti a Lisbona.
Raggiungiamo l’hotel dall’aeroporto con poche fermate di autobus.
L’hotel è il “Residential Italia” è categoria 3 stelle, piccolino, a conduzione familiare ma molto carino e pulito, situato non molto lontano dalla metropolitana che porta in centro città.
Essendo l’ultimo giorno dell’anno chiediamo informazioni sul programma della serata. Ci dirigiamo in “Praca do Commercio” dove si tiene il concerto di Capodanno e a mezzanotte spettacolo pirotecnico. Il concerto è stato nel complesso piacevole, abbiamo scoperto un gruppo portoghese che si chiama “The Gift” che fanno genere pop e fado (musica popolare portoghese), a mezzanotte c’è stato lo spettacolo pirotecnico davvero molto bello. Nei giorni successivi abbiamo girato la città, rigorosamente a piedi, come è da stile “Soliti Noti”. Non pensavo che Lisbona fosse così bella e ricca di cose da vedere. Molto bello è il “Castello de St. George”, che dalla cima di una collina domina la città. La città e attraversata da un fiume e ci sono solo 2 ponti che lo attraversano, il “Ponte 25 de Abril” (molto simile al famoso “Golden Gate” di San Francisco) e il “Ponte Vasco de Gama” lungo quasi 20 chilometri.
A Lisbona, come dicevo, c’è molto da vedere, ma soprattutto consiglio di visitare “Cristo Rei”, “Basilica de la Estrela”, il quartiere di “Belem” con la famosa “Torre de Belem”. Per visitare meglio la città abbiamo preso il “tram n°28” che diciamo fa n percorso più o meno turistico. Ci sono molti “Elevador” in città, non sono altro che tram che collegano la parte alta e quella bassa dei vari colli della città.
A Lisbona non si può non assaggiare il “Bacalao” e il dolce “Pasteis de Nata”, ottimo.
Siamo stati anche a sinora, paese patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. E’ un paese a circa 30 chilometri da Lisbona ed è facilmente raggiungibile in treno. Questo paese merita di essere visitato perché è davvero molto bello nell’insieme e poi da vedere ci sono il “Castello” e il “Palazzo”, entrambi situati su un monte e raggiungibili dal paese tramite autobus, io e Roby ce la siamo fatta a piedi per più di 1 ora… chiamateci pazzi!
Nel complesso Lisbona mi è piaciuta moltissimo, per il clima (15°C), l’ospitalità e la gentilezza dei portoghesi e la bellezza della città.

 Racconto di viaggio dal sito: www.solitinoti.net

Hotel consigliato: Residential Italia ***
Cose da non perdere: Cristo Rei; Elevador vari; Belem; Barrio Alto; Sintra

Durban, Sud Africa

La città che attira il maggior numero di turisti durante tutto l’anno è sicuramente Durban. Oltre ad una buona e divertente vita notturna, un clima fantastico tutto l’anno,la corrente dell’oceano Agulhas che rende la gradazione dell’acqua perfetta e delle spiagge incantevoli dove poter praticare il surf, offre anche molti luoghi per i più “anziani”. Nel centro della città trovate il museo di storia locale, l’imponente municipio che ospita una galleria d’arte,
l’African Art Centre e il museo di scienze naturali. Da non perdere anche una passeggiata nel quartiere indiano (si trova ad ovest del centro) e nel Victoria Street Market.

Non tralasciate inoltre la Juma Mosque, una delle moschee più grandi e l’Alayam Hindu Temple (il più antico tempio hindu del Sudafrica).Durban ha un aeroporto internazionale ed è ben servita da autobus e treni per tutte le principali città del Sud Africa. La zona dove gli alberghi, i ristoranti ed i locali notturni si nidificano è Marine Parade, se riuscite alloggiate da queste parti.

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